Sanzioni e multe: c’è una scadenza che in molti dimenticano. Ecco quale

Sanzioni e multe salate: c’è una data che non tutti conoscono e che se dimenticata può costare davvero molto cara a tutti i contribuenti. 

Multe e sanzioni
Banconote (Foto Pixabay)

Durante il periodo dell’anno ci sono tante date che i contribuenti devono tenere a mente per non incorrere in multe o sanzioni. Che in alcuni casi sono anche molto salate. Anche in questo periodo particolarmente difficile e caratterizzato da difficoltà economiche particolari, c’è da restare sempre “sul pezzo” anche per quel che riguarda le scadenze. Quelle che hanno un periodo fisso nell’anno per esempio sono quelle del bollo auto.

Ma ce ne sono altre, come quella dell’imposta di registro dei contratti di locazione. Non bisogna assolutamente dimenticarsi di questo pagamento che viene rinnovato anno per anno. E che rappresenta una tappa improrogabile anche in tempi di Coronavirus. Andiamo a ricordare qual è la scadenza di questa imposta. E quali sono gli adempimenti da eseguire.

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La data che deve rimanere impressa nella mente dei contribuenti è quella del 31 marzo. Per evitare di incorrere in sanzioni anche molto pesanti conviene effettuare questo pagamento in prima possibile. Per non rischiare di arrivare all’ultimo momento e magari di dimenticare la priorità.

Sanzioni e multe: la data del 31 marzo è fondamentale per evitarle

Multe e sanzioni
Banconote (Foto Pixabay)

Se si vogliono evitare brutte sorprese conviene bene avere a mente la data del 31 marzo. In particolar modo non ci si deve dimenticare dell’imposta di registro sui contratti di locazione che i contraenti sono obbligati a rispettare. Questo versamento è dovuto nei contratti di locazione stipulati dal 1 marzo 2021 o rinnovati con questa stessa ricorrenza.

Si ricorda che il versamento viene effettuato tramite pagamento di F24. Che per i possessori di partita IVA avviene obbligatoriamente in modo telematico. Mentre negli altri casi il pagamento è previsto anche presso gli sportelli bancari. Nella compilazione dell’F24 bisogna inserire il codice tributo che varia a seconda del versamento dell’imposta di registro.

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Una volta inseriti i vari codici, si passa alla compilazione della voce “Importi a debito versati” in base alla somma che il contraente dovrà pagare.