IMU prima casa: torna l’incubo. Draghi ci serve la stangata?

Torna un grande incubo per gli italiani. Terremoto Imu sulla prima casa, serve per far ripartire l’occupazione. Ecco cosa potrebbe succedere.

IMU prima casa

L’Imu per la prima casa è un vero e proprio incubo per gli italiani. L’Imposta municipale unica, tassa patrimoniale pagabile in due rate, scatta a partire dalle seconde case a meno che la prima non sia considerata di lusso.

Ma all’orizzonte ora si staglia appunto un fantasma di vecchia data per il Bel Paese, con l’imposta che potrebbe subentrare anche per le prime e sole abitazioni.

Imu sulla prima casa: ritorna l’ipotesi

A lanciare l’input direttamente alla Commissione, è stato l’europarlamentare Silvia Sardone. Una possibilità poi non troppo scartata da Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’economia, che ha fatto subito scattare l’allarme.

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Secondo quanto riferito, infatti, nel corso di un’approfondita analisi fiscale dal titolo “Relazione per paese relativa all’Italia 2020”, sarebbero emerse due grosse problematiche:

  1. l’eccessivo carico fiscale
  2. l’enorme evasione che tuttora vige in Italia

Tale indagine dimostrerebbe appunto che una reintroduzione dell’Imu per l’abitazione principale, tra gli altri interventi come la riduzione della tassazione del lavoro, potrebbe portare maggiori incentivi sul piano occupazionale e con sviluppi positivi sull’intero fronte economico.

Una soluzione che potrebbe tornare di tendenza tra qualche mese.

In tutto questo, è chiaro, al momento siamo appena alle ipotesi e alle valutazioni. Ma ciò che preoccupa gli italiani è la presenza di Mario Draghi all’esecutivo, un uomo abituato a far quadrare i conti e che in genere bada più alla sostanza che alla forma.

Si ricorda intanto che è dal 2014 che l’Imu non è più dovuta sulla prima casa, a meno che questa non rientri nei contesti di lusso appartenenti alle categorie catastali A/1, A/9 e A/8.