Conto corrente, quali rischi si corrono se è cointestato?

Il conto corrente cointestato è molto utilizzato tra i coniugi, ma non sempre quando si apre se ne conoscono tutti i rischi.

Conto corrente
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Il conto corrente si definisce cointestato quando è intestato a più persone. È una forma di conto molto diffusa tra i coniugi. Solitamente si decide di aprirlo per comodità, ma spesso non se ne conoscono tutti i rischi.

Ne esistono due forme: quello a firma disgiunta e con firma congiunta. Il primo consente ai titolari di eseguire le operazioni in modo disgiunto, mentre il secondo obbliga la presenza di entrambi gli intestatari.

A sancire la pericolosità di questa tipologia di conto corrente è stata la Corte di Cassazione con una delle sue ultime sentenze. Secondo la Suprema Corte, infatti, il conto tra coniugi fornisce a tutti e due la qualità di creditore o debitore.

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Conto corrente, quando si presentano le situazioni di rischio

Conto corrente
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La giurisprudenza ha precisato più volte che la contestazione sancisce la presunzione della comproprietà della giacenza per quote di uguale valore. Questo significa che il conto corrente cointestato prevede la titolarità di entrambe le parti in quote di uguale valore, fino a prova contraria.

La prova contraria è di fondamentale importanza in tale circostanza. Si pensi, ad esempio, al caso di un conto intestato a una persona anziana e a un individuo che ha il compito di svolgere alcuni adempimenti al posto del primo. La persona comproprietaria, infatti, potrebbe vantare dei diritti su somme depositate che non le spettano.

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La recente sentenza della Cassazione Civile n. 4838 del 23 febbraio 2021, ha chiarito che la contestazione di un conto corrente ascrive ai comproprietari la qualità di creditori o debitori dei saldi di conto nei confronti di terzi e nelle relazioni interne.