Buoni fruttiferi, come ottenere un tasso d’interesse del 2.5%

Buoni fruttiferi, ecco come ottenere un tasso di interesse più alto così da aumentare il capitale investito. C’è un metodo estremamente semplice. 

Buoni fruttiferi postali
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I buoni fruttiferi postali, anno dopo anno, continuano ad essere un punto di riferimento assoluto per le famiglie italiano. Pur non producendo più gli incrementi economici di una volta, questi restano comunque una delle forme di investimento più sicure in assoluto, sono esenti da commissioni e godono pure di una tassazione agevolata. Senza dimenticare che il capitale, succeda quel che succeda, resta sempre garantito per l’investitore.

Buoni fruttiferi, ecco la tipologia più vantaggiosa 

Buoni fruttiferi postali
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Questo, inoltre, può essere riscosso in qualsiasi momento da parte del soggetto e senza perderci nulla al di là dei costi minimi da smaltire. Sono due le voci da tenere in considerazione da questo punto di vista ed entrambe relative al fisco: da una parte l’imposta di bollo da considerare per una trattenuta dello 0.2% di quanto investito qualora il valore superi i 5 mila euro, l’altra è l’imposta di 12.5% relativa ai rendimenti annuali. Resta pertanto uno strumento assolutamente conveniente per chi vuole lasciare un tesoretto, magari per un figlio o un nipote, per poi riprenderlo dopo molti anni.

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Bisogna solo scegliere la tipologia di buoni più adatta e redditizia tra le sei attualmente a disposizione. Si parte dei buoni fruttiferi ordinari che offrono tuttavia poco – su 5.000 euro di investimenti se ne otterrebbero 5.270 in tanti anni -, passando per i buoni 3×4 con rendimenti fino allo 0.5%, i 4×4 con lo 0.75%, i buoni dedicato ai minori, la tipologia risparmio semplice e infine obiettivo 65.

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Tra questi quelli più convenienti in assoluto sono quelli proiettati ai minori, i quali garantiscono interessi a partire dallo 0.5% per il primo triennio fino a salire allo 0.75 per il quarto e addirittura fino al 2.5 fino al 18esimo anno quando sarà obbligatorio riscuotere. Con 5.000 euro depositati ne verrebbero per esempio 7.400, con 50 mila invece 70 mila netti. Se il buono è per un minorenne, questa è senza alcun dubbio la soluzione più vantaggiosa.