Reddito di cittadinanza, potrebbero esserci grosse novità in arrivo in Italia. C’entra l’Unione Europea e il fondamentale Recovery Plan. 

Libretto postale
Pixabay

Un reddito di cittadinanza più corposo: è questa, tra le altre, una delle principali richieste dell’Unione Europea a tutti i Paesi Membri. Mentre in Itali si vocifera di possibili tagli col nuovo governo Draghi, in realtà il contesto internazionale si muove in tutt’altra direzione. In vista del Recovery Plan per accedere ai fondi europei del Recovery Found, infatti, tra le linee guida da Bruxelles c’è anche l’invito ad ampliare il Rdc al fine di raggiungere tutti i gruppi più esposti e vulnerabili.

Leggi anche: Europa, i cittadini italiani sono quelli che risparmiano di più

Reddito di cittadinanza, l’UE chiede un miglioramento

Tasse reddito minimo
Pixabay

Tale indicazione, pertanto, è un’assicurazione o quasi sulla permanenza o mancato ridimensionamento del reddito di cittadinanza. Anzi: questo, come appunto detto, dovrebbe essere anche migliorato per evitare una clamorosa bocciatura e accedere al fondo economico europeo. Lo scenario del resto è chiaro: gli Stati che non rispetteranno rispettare i punti elencati, quanto meno un numero importante di questi, non avranno accesso a una sovvenzione fondamentale in questo periodo di crisi economica.

Leggi anche: Tasse, cartelle esattoriali: arrivato il maxi condono che azzera tutto 

Per quanto riguarda in particolare l’Italia, nell’ultimo documento inoltrato al governo italiano, l’UE ha sottolineato in particolare quest’aspetto relativo al sussidio statale. L’organizzazione del Vecchio Continente ha evidenziato che ancor prima della pandemia stessa c’era un forte rischio di divario sociale ed economico, di disparità dei redditi ed esclusione sociale in virtù soprattutto della fortissima differenza tra il Nord e il Sud. L’Unione Europea, pertanto, invita ad allargare l’ammortizzatore sociale e rafforzarlo economicamente e non solo.