Il presidente della Commissione Finanze del Parlamento ha proposto una riforma per il prelievo fiscale mensile per autonomi, professionisti e titolari di partite Iva.

Prelievo fiscale
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In vista della riforma del sistema fiscale, nei giorni scorsi il presidente della Commissione Finanze del Parlamento ha avanzato una proposta. Il progetto illustrato sarebbe una vera e propria rivoluzione del prelievo fiscale mensile per autonomi, titolari di partite Iva e professionisti.

Lo studio sul sistema fiscale è ormai al giro di boa. Dopo gli incontri tra le istituzioni e i rappresentati dei lavoratori il quadro della riforma fiscale inizia ad avere dei contorni ben delineati.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, la riforma deve essere guidata da tre parole chiave: trasparenza – calcolo immediato e semplice dell’imposta netta -, efficienza – incentivare l’aumento di lavoro e fatturato – ed equità – uguaglianza proporzionale del prelievo fiscale.

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Prelievo fiscale, la rivoluzione per autonomi, professionisti e titolari di partite Iva

Prelievo fiscale
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La proposta presentata supera il pagamento delle tasse due volte all’anno – attualmente a giugno e novembre. Al suo posto è stata suggerita l’introduzione di 12 rate per l’imposta dell’anno precedente. Qualora dovessero emergere delle differenze in sede di dichiarazione dei redditi, saranno aggiunte alla rateizzazione dell’anno successivo.

Questo provvedimento porterebbe alla scomparsa della ritenuta d’acconto. Inoltre, i contribuenti avrebbero a disposizione più reddito, un prelievo rateizzato e un passaggio al sistema di cassa. Tale misura potrebbe essere uno dei punti principali di una vera e propria rivoluzione per autonomi, professionisti e titolari di partite Iva.

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Scadenze previste da marzo in poi

Il 1° marzo è la data che molti cittadini hanno segnato sul calendario. In questo giorno, infatti, 2 milioni di italiani saranno chiamati a corrispondere il pagamento delle imposte concordato con la pace fiscale.