Spesso, alla fine di un matrimonio, uno dei due coniugi svuota il conto corrente, lasciando l’altra parte senza nulla.

Conto corrente
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In Italia il numero di divorzi continua a salire e sempre più di frequente uno dei due coniugi svuota il conto corrente, tenendo tutto per sé. Questo tipo di problema riguarda soltanto le coppie che al momento del matrimonio hanno optato per la comunione dei beni.

Proprio per tale ragione si consiglia, nel caso in cui entrambi i coniugi lavorino, di evitare la comunione dei beni. Così, ciascuno avrà il suo conto e non si correrà il rischio di vederlo azzerare dall’ex infuriato di turno.

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Conto Corrente, come dividere i soldi in caso di divorzio

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A disciplinare la comunione dei beni è l’art. 177 del codice civile. Secondo tale norma, anche le entrate provenienti dagli stipendi, se non consumate al momento del divorzio, devono essere divise in parti eque tra i coniugi.

Per chiarire meglio il discorso si ricorrerà a un esempio. Nel caso in cui la maggior parte dei soldi sul conto provenga dalle attività lavorative della moglie, se il marito poca prima della separazione decidesse di acquistare con quel denaro un orologio di grande valore, al momento del divorzio nessuno potrebbe contestargli nulla.

Tali spiacevoli situazioni sono facilmente evitabili in caso di separazione dei beni. In questa circostanza, infatti, i due coniugi possono decidere di aprire un conto cointestato. Così nella vita di tutti i giorni entrambi potranno usufruirne, ma in caso di separazione i soldi resteranno al titolare delle entrate.

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Quando la banca può bloccare il conto senza preavviso

Ci sono alcune circostanze in cui la banca può disporre che il conto corrente sia bloccato. Da questa decisione derivano una serie di conseguenze non sempre piacevoli.

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