Digitale terrestre, ecco tutto quello che c’è da sapere in vista dal cambio epocale in arrivo col passaggio al DVB-T2

Switch off digitale terrestre, è ormai tutto pronto in Italia per questo nuovo cambiamento. Si partirà dal prossimo settembre con alcune regioni del Nord Italia, per poi proseguire la migrazione tra gennaio e marzo 2022 col centro e terminarla a giugno del medesimo anno col Sud. Il tutto per passare alla nuova modalità di trasmissione DVB-T2, nonché un’estensione dello standard DVB-T basata sul 5G.

Un cambiamento che avverrà con estrema facilità e quasi senza rendercene conto, tuttavia saranno in tanti a non capire cosa cosa starà davvero succedendo e cosa cambierà da quel momento. Proviamo a fare un po’ di ordine elencando alcuni passaggi chiave. Partendo proprio dal DVB-T2 citato.

Digitale terrestre, tutto quello che c’è da sapere 

Digitale terrestre
Pixabay

Con questa sigla si intende Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial – e consiste in un’estensione dello standard DVB-T per una modalità di trasmissione televisiva via digitale terrestre. Essendo di nuova generazione, i televisori venduti prima del 2017 non saranno attrezzati e andranno rinforzati con un decoder ad hoc che abbiano codifica in HEVC.

Leggi anche: WhatsApp, una versione fake ruba i dati del telefono

Cos’è l’HEVC? Con questo termine si intende High Efficiency Video Coding, ovvero codec video ad alta efficienza, ed è un mezzo necessario per la compressione dei contenuti video. La nuova versione permette la trasmissione di contenuti multimediali con risoluzione fino a 8k e senza perdere assolutamente nulla sul fronte della qualità. Lo scopo del DVB-T2 è quello di mostrare immagini ancor più di qualità e con una trasmissione dati più rapida.

Leggi anche: Digitale terrestre, chi dovrà acquistare una nuova tv

In quest’ambito è poi anche necessario comprendere il significato di LCN, ovvvero ‘logical channel numbering’. Questa è una funzione che consente di assegnare a ogni canale una posizione predefinita, una sorta di ‘ancora’ che ci permette di fissare dei riferimenti e trovare lo stesso canale sempre allo stesso numero.

Questo discorso si collega direttamente col concetto di Multiplex, nonché tecnica di trasmissione del segnale del digitale terrestre. Questi vengono trasmessi insieme su più canali televisivi – ma anche radiofonici – ed è possibile grazie a tecniche digitale che permettono la compressione e la moltiplicazione dei dati.