Si procede nella direzione del passaggio al nuovo digitale terrestre DVB-T2. Il Tar, infatti, ha respinto i ricorsi presentati da Cairo Network e Persidera.

Senza interruzioni, si va avanti verso il passaggio al DVB-T2 – abbreviazione per Digital Video Broadcasting Second Generation Terrestrial – che sarà definitivo a giugno 2022. Per il momento stanno facendo il loro ingresso nel digitale terrestre nuovi canali nei vari multiplex, mentre altri stanno scomparendo, obbligando gli utenti a procedere con le dovute risintonizzazioni.

Le modalità e le tempistiche restano inalterate. Il passaggio al MPEG-4 è previsto per settembre 2021, mentre lo switch off sarà ultimato a giugno 2022. Arriva anche il via libera del Tar del Lazio alla roadmap e alle regole per il passaggio al nuovo DVB-T2 fissate circa due anni fa dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) e dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).

Respinti o dichiarati inammissibili tutti i ricorsi intrapresi a contrasto dello switch off. I giudici amministrativi, infatti, hanno parzialmente respinto e in parte dichiarato improcedibili o inammissibili i ricorsi presentati da Cairo Network e Persidera con cui si chiedeva di annullare la tempistica dello passaggio al nuovo digitale terrestre.

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Digitale terrestre, la decisione del Tar del Lazio

Digitale terrestre
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La delibera Agcom 129/19/Cons ha stabilito il nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze (Pnaf). Tale decisione è stata contestata – per il momento senza risultati – sia dal più importante operatore di rete indipendente in Italia sia dal capofila di un gruppo di aziende che operano nel settore editoriale. Quest’ultimo prende il nome dal presidente del Torino calcio ed è quotata negli indici FTSE Italia Small Cap e FTSE Italia STAR della Borsa Italiana.

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Il nocciolo della questione ruota intorno al bisogno per le televisioni di abbandonare entro il prossimo anno la banda 700 MHz che sarà poi destinata alla telefonia mobile del 5G.