In arrivo buone notizie per quanti hanno debiti pregressi con Equitalia. Migliaia di persone, infatti, non dovranno più procedere con il pagamento delle cartelle esattoriali. Di seguito tutti i dettagli.

A causa della crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria da Coronavirus e alle relative restrizioni, si sono rese necessarie una serie di misure a sostegno di famiglie e imprese.

Molti cittadini, purtroppo, hanno dovuto cessare o sospendere momentaneamente la propria attività. Il perdurare e l’aggravarsi di queste situazioni hanno avuto delle inevitabili ripercussioni negative sui risparmi degli italiani.

In un periodo storico così complesso, alcuni cittadini si trovano a dover fare i conti con alcuni debiti precedenti alla pandemia. Tra questi, ci sono quelli contratti con Equitalia che ora è passata sotto un’apposita sezione dell’Agenzia delle Entrate.

L’agenzia fiscale della pubblica amministrazione italiana, successivamente a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, ha decretato l’annullamento di migliaia di debiti pregressi. Di seguito tutte le indicazioni su chi potrà beneficiare della revoca delle cartelle.

Leggi anche: Equitalia, Polizia Municipale chiede il recupero per multe non pagate

Equitalia, alcuni debiti non dovranno essere corrisposti

Equitalia
Pixabay

Migliaia di cittadini non dovranno corrispondere il pagamento di multe o imposte arretrate. Con l’ordinanza numero 28072/2019, infatti, la Corte di Cassazione ha sancito lo stralcio dei debiti maturati nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010. Gli importi che saranno annullati sono quelli fino a mille euro.

Perciò, quanti hanno ricevuto una cartella di Equitalia che coinvolge debiti risalenti a questo lasso di tempo non dovranno più saldarli.

Leggi anche: Equitalia, cartelle esattoriali e multe azzerate per alcuni contribuenti

Non tutti, però, hanno accolto questa decisione con entusiasmo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ad esempio, ha dichiarato: “Ciò crea un precedente per eventuali future problematiche legate alla gestione dei capitali. Soprassedere sulla questione debiti consente l’incentivazione del reato. Tutto ciò attua un ammanco dei capitali dello Stato ed un precedente importante nella gestione della Pubblica Amministrazione“.