Fisco, stanno per arrivare circa 50 milioni di cartelle esattoriali per i contribuenti morosi, ma il governo valuta una nuova proroga.

Con l’inizio del nuovo anno, si sta lentamente scatenando l’ira di molti contribuenti a causa del fatto che diverse scadenze fiscali prorogate nel 2020, tornano invece quest’anno attive.

A questo va inoltre aggiunta la sospensione disposta dall’Agenzia delle Entrate su notifiche e cartelle esattoriali che potrebbero toccare quota 50 milioni. Una situazione che potrebbe mettere in difficoltà molti cittadini che risultano morosi nei confronti del fisco italiano, che però sono già stati duramente vessati dalla crisi economica scatenata dalla pandemia di coronavirus nel nostro paese.

Per questo motivo, la viceministra all’Economia Laura Castelli ha proposto una serie di iniziative, che saranno probabilmente discusse dall’esecutivo nelle prossime settimane, per cercare di ridurre il più possibile le conseguenze delle nuove tasse e cartelle esattoriali in arrivo sui settori che sono stati più duramente colpiti dalla pandemia. 

Leggi anche: Tasse, 9 milioni di cartelle esattoriali in arrivo a Gennaio 2021

Fisco, ipotesi di stracciare cartelle esattoriali per alcune categorie di contribuenti

Pixabay

In proposito, la Castelli ha dichiarato che le notifiche che stanno per arrivare ai contribuenti morosi “vanno gestite con un metodo straordinario, pensando che il Covid è stato, ed è, un evento straordinario e devastante. Una parte per i più fragili, ad esempio, andrà rimandata, e una parte, per chi è nelle condizioni di poterlo fare, andrà trattata in bonis, facendo pagare con uno sconto su sanzioni e interessi”.

Tra le varie proposte elencate alla viceministra, vi è anche l’ipotesi di stracciare, magari ricorrendo a un quarto decreto, le cartelle esattoriali per i cittadini che hanno dichiarato quest’anno un Isee inferiore ai 20 mila euro. 

Leggi anche: Fisco, 50 milioni di atti di riscossione in arrivo nel 2021

Un’altra delle ipotesi esposte dalla Castelli, riguarda la possibilità di rateizzare questi pagamenti su un arco di tempo di circa dieci anni e applicare degli sconti ad hoc a seconda della categoria. Bisognerà però intervenire in fretta, in quanto le notifiche dell’Agenzie delle Entrate per la riscossione di questi crediti, stanno per essere inviate.