Imu casa: è possibile non pagare la tassa in caso di ristrutturazione totale o parziale dell’immobile? Ecco quanto prevede la legge e stabilito dalla Corte di Cassazione. 

E’ possibile non pagare l’Imu per una proprietà in quel momento soggetta a una ristrutturazione totale o parziale? E’ questa la domanda che si sono posti molti contribuenti in quest’anno ormai in conclusione. Un quesito per il quale c’è una risposta precisa e sottoscritta anche dalla Corte di Cassazione.

Imu casa, tassa evitabile in un caso? 

Pixabay

Un interrogativo che avanza ovviamente non a caso, piuttosto per la centralità non solo del concetto di proprietà nella questione ma anche per quello della residenza. Così ecco l’input: se la casa non è del tutto abitabile, si può essere esentati in qualche modo dalla tassa? In caso di acquisto di un immobile per esempio, con successivi lavori di ristrutturazione, è possibile essere esentati?

Leggi anche: Fisco, cartelle esattoriali: stop per gli atti fiscali e nuove rottamazioni 

La risposta purtroppo è negativa: niente da fare. Anche in caso di ristrutturazione, infatti, bisognerà pagare l’Imu per la casa. Sia se c’è stato il passaggio di residenza che non. Nel secondo caso, del resto, andrebbe comunque fatto in quanto l’abitazione passerebbe poi per il Fisco come seconda casa. Tuttavia c’è una buona notizia: è possibile ottenere una scontistica in questo caso.

Guarda anche: Tasse Imu 2021: la decisione per i terreni edificabili 

In caso di lavori, infatti, la legge consente di pagare un Imu ridotto del 50% nel caso l’immobile sia inagibile o inadattabile. E’ tuttavia necessario che il proprietario dimostri il tutto con una perizia di un tecnico qualificato che verrebbe inviato direttamente dal comune di appartenenza dopo la richiesta. A quel punto, in caso di effettiva conferma, ne verrebbe poi una scontistica per la prima tassa da pagare.