Gamification+e+gioco+d%E2%80%99azzardo%2C+un+legame+da+osservare+con+attenzione
consumatorecom
/2020/12/22/gamification-e-gioco-dazzardo-un-legame/amp/

Gamification e gioco d’azzardo, un legame da osservare con attenzione

Il fenomeno della Gamification nel gioco d’azzardo potrebbe nel medio termine contribuire a far insorgere nuove dipendenze. 

Gamification è una parola che nasce nel 2010 e sta indicare il coinvolgimento delle persone a divertirsi mentre svolgono attività quotidiane.

Una parola che fin da subito incrociato il suo percorso con il settore del gioco d’azzardo. Da anni infatti, le aziende spingono i dipendenti a fare di tutto per garantire ai clienti la miglior esperienza di gioco possibile, anche quando non sono seduti al tavolo a puntare. Ma naturalmente, si tratta di un fenomeno in ascesa, considerato anche quanto i millennials facciano uso di videogiochi e più in generale di qualunque forma di divertimento interattivo. Anche la slot machine hanno subito una sorta i restyling per migliorare l’esperienza dei giocatori. Dalla grafica, alla musica, tutto viene ormai pensato e progettato per sedurre il consumatore grazie all’ausilio della tecnologia. 

Leggi anche: Madonna contro Instagram: “Ruberà i nostri segreti più intimi”

Gamification, confine tra gioco d’azzardo e videogiochi sempre più sottile

Pixabay

Un articolo uscito di recente sul sito The Globalist, sottolinea come sia stata proprio la gamification a rendere sempre più sottile il confine che separa i videogiochi dal gioco d’azzardo, anche se la genesi di questo “avvicinamento” andrebbe forse rintracciata nel momento in cui le grandi case produttrici hanno deciso di avanzare i videogiocatori che decidevano di spendere sulla piattaforma, magari acquistando armi o oggetti non disponibili gratuitamente.

Ma il sempre più vasto utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in questi settori non farà altro che estremizzare una situazione che in realtà ha dei risvolti etici non indifferenti. Ha davvero senso costringere le grandi imprese del gioco d’azzardo a informare gli utenti di quanto sia dannosa questa pratica, quando hanno poi la possibilità di regalargli un’esperienza interattiva che lo faccia sentire a suo agio mentre gioca?

Naturalmente si, perché non si può impedire a un’azienda di vendere il suo prodotto laddove sia disciplinato da una legge. Resta però il fatto che si tratta di un fenomeno che il gioco d’azzardo utilizza per rassicurare e coinvolgere il giocatore.

Leggi anche: I lockdown non salvano il pianeta: aumentano emissioni di CO2

E sarà il tempo a stabilire se questo porterà a un aumento complessiva della dipendenza da gioco d’azzardo. 

Pubblicato da
CarmeloG