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Recovery Fund, il premier Conte ha convocato una riunione a Palazzo Chigi per discutere del team che dovrà occuparsi di attuare il piano di spesa. 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato una riunione a Palazzo Chigi per discutere del Recovery Fund.

Lo scopo è quello di trovare un’intesa per definire e completare la squadra che dovrà occuparsi nei prossimi mesi di gestire i 209 miliardi di euro che saranno stanziati dal piano Next Generation Eu.

L’Ansa di recente ha anticipato come sia intenzione dell’esecutivo creare un governance che sia controllata sia da un organo politico che da uno tecnico. Il referente politico designato per questa operazione sembra al momento essere Enzo Amendola, che avrà il compito di dialogare con i vertici dell’unione europea e aggiornare periodicamente la Commissione Ue sull’attività del governo italiano. 

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Recovery Fund, una task force di 300 persone a disposizione dell’organo tecnico

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Per quanto invece riguarda l’organo tecnico che dovrà preoccuparsi di perseguire gli obiettivi di spesa imposti dal recovery Fund, non ci sono molte informazioni al momento, anche se alcuni indiscrezioni riferiscono di un governo che valuta l’ipotesi di creare un team composto da super manager provenienti dal settore privato.

Questi avranno dei poteri attuativi ben precisi e dovrebbe venire supportati da una task force di circa trecento persone. Responsabilità che l’esecutivo vuole delegare a queste persone per evitare di finire arenati nella burocrazia di stato.

Resta però il fatto che dopo il veto di Polonia e Ungheria, e le dure parole di Orban riguardo i motivi del mancato raggiungimento di un’intesa, mettono nuovamente in crisi l’accordo che era stato raggiunto in estate.

E nonostante continui comunque a regnare un certo ottimismo a riguardo, bisogna anche prendere atto che arrivati alla fine dell’anno, si continuano a dare per certi dei fondi che sembrano molto lontani dall’essere invece approvati ufficialmente.

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