Il Reddito di Cittadinanza sta favorendo il Sud Italia? Secondo Fubini esistono alcuni motivi per pensare che questo stia accadendo. 

Il Reddito di Cittadinanza sta avvantaggio il Sud Italia rispetto al Nord. Questa quantomeno, è l’opinione del giornalista Federico Fubini in un articolo pubblicato sul corriere.it.

A suo parere infatti questa misura di sostegno sta favorendo in modo indiscriminato coloro che abitano al Sud. Le regole di accesso sono infatti differenti rispetto ai comuni del Nord, e hanno determinato uno squilibrio che non permette a più di un milione di persone residenti al Nord di fare domanda nonostante ne abbiano i requisiti. E questo, va ad annacquare quello che è il maggiore merito che il giornalista riconosce a questa misura. Se infatti a suo giudizio, l’RdC non è riuscito a trovare una nuova occupazione a tutti coloro che hanno perso il lavoro, ha comunque permesso di avere un reddito a chi si trovava in condizioni di povertà assoluta. 

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Reddito di Cittadinanza, Fubini: Il Nord viene discriminato”

Fubini poi cerca di spiegare meglio questo squilibrio che finisce tutto a vantaggio del Sud spiegando che “il maggiore accesso nel Meridione al reddito di cittadinanza non è semplicemente il riflesso di condizioni sociali più degradate. Al Nord vive il 43% delle persone povere in Italia – ai dati Istat più recenti – ma questa parte del Paese intercetta solo il 20% della copertura del reddito di cittadinanza. Al Sud gli italiani oggi interessati dall’assegno (i beneficiari e le loro famiglie) sono 1,9 milioni, un numero quasi pari a quello di coloro che nel 2019 risultavano in povertà assoluta. Al Nord invece la quantità di popolazione coperta in qualche modo dal sussidio è meno di un terzo rispetto alla quantità di poveri assoluti. Per questo 1,2 milioni di persone bisognose in più sarebbe raggiunto dal sussidio se la copertura fosse, in proporzione al disagio sociale, pari a quella del Sud. In sostanza il reddito di cittadinanza di fatto discrimina ai danni della popolazione in difficoltà che oggi vive nelle zone più prospere e più costose del Paese”.

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