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La notte scorsa è andata in scena una tribolata discussione in seno alla maggioranza sugli emendamenti al decreto fiscale. Alla fine, alcuni sono passati, altri no.

Quelle maggiori hanno riguardato il carcere per i grandi evasori. Alla fine, nonostante la maggioranza si sia spaccata sull’argomento, la Commissione Finanze ha dato il via libera. Le pene aumenteranno, ma saranno meno consistenti per i reati minori. A defilarsi sono stati i renziani di Italia Viva, che hanno manifestato tutta la loro disapprovazione sui social.

Comunque, dopo 14 ore di seduta, la Commissione Finanze ha chiuso i lavori sul decreto fiscale. Ora la palla passa all’Aula, con la discussione attesa in tarda serata o domani mattina. Tra gli emendamenti approvati, c’è lo slittamento della presentazione del 730, che slitta dal 23 luglio al 30 settembre. Si allarga la platea dei contribuenti che potranno utilizzarlo: i titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente e i titolari di redditi di lavoro autonomo occasionale.

A favore del nucleo familiare, un emendamento che consentirà di beneficiare della fascia assicurativa più bassa su tutti i veicoli di proprietà. Ad esempio, un motorino che attualmente si trova in 14esima fascia potrà passare, al prossimo rinnovo, alla quella più bassa a cui appartiene l’auto di famiglia. Novità anche sul fronte investimenti: a partire dall’anno in corso, verranno destinati 460 milioni di euro per finanziare lavori infrastrutturali della rete ferroviaria italiana.

Slittano per adesso le multe ai negozianti che non utilizzano il POS, così come quelle per chi non utilizza i seggiolini auto per i bambini, la quale è stata rinviata al 6 marzo. Infine, scenderà l’IVA sugli assorbenti compostabili o lavabili, la quale passa dall’attuale 22% al 5%.