Non tutti sono obbligati a presentare il 730: sotto certe soglie di reddito si può evitare la dichiarazione, ma attenzione alle eccezioni.
Ogni anno arriva quel momento: dichiarazione dei redditi sì o no? E la domanda è sempre la stessa: “Se guadagno poco, devo comunque fare il 730?”

Ci sono casi in cui si è esonerati, soprattutto quando il reddito è basso oppure quando si percepisce un solo reddito da un unico sostituto d’imposta, cioè un datore di lavoro o l’ente pensionistico che trattiene già le tasse in busta paga o nel cedolino.
Attenzione però: anche se non sei obbligato, puoi comunque presentare il 730 per recuperare eventuali detrazioni o imposte versate in eccesso.
La no tax area: il limite degli 8.500 euro
Il primo riferimento da conoscere è la cosiddetta no tax area. Se nel 2025 hai percepito solo reddito da lavoro dipendente oppure solo reddito da pensione fino a 8.500 euro annui, e per tutto l’anno (almeno 365 giorni) hai avuto un unico sostituto d’imposta, in linea generale non sei obbligato a presentare il 730.

Questo perché le imposte sono già state trattenute alla fonte. Lo stesso principio vale per chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente, come alcune collaborazioni coordinate e continuative, sempre con un solo sostituto.
Altri limiti di reddito da conoscere
Non esiste una sola soglia valida per tutti. Dipende dal tipo di reddito. Per esempio:
- Se hai solo redditi da terreni o fabbricati non superiori a 500 euro annui, puoi essere esonerato.
- Se percepisci solo redditi da lavoro autonomo occasionale fino a 5.500 euro annui, non sei obbligato.
- Se ricevi solo compensi per attività sportiva dilettantistica fino a 15.000 euro annui, rientri nell’esonero.
- Se l’imposta lorda dovuta non supera 10,33 euro, non sei tenuto alla presentazione.
C’è poi un caso particolare: pensione fino a 7.500 euro annui più redditi da terreni fino a 185,92 euro. Anche qui è previsto l’esonero, purché siano rispettate le condizioni.
Casa di proprietà: quando cambia tutto
Se possiedi solo l’abitazione principale, le sue pertinenze e altri immobili non locati, in generale non sei obbligato al 730.
Ma c’è un dettaglio che molti ignorano: se un immobile non locato si trova nello stesso Comune dell’abitazione principale, allora può scattare l’obbligo perché quell’immobile è soggetto anche a Irpef, oltre che a Imu. Se invece si trova in un Comune diverso, normalmente si paga solo l’Imu e si può restare nell’esonero.
Diverso il discorso per gli affitti con cedolare secca: in quel caso la dichiarazione va presentata sempre, anche se il reddito è basso.
Quando conviene farlo anche se non sei obbligato
Essere esonerati non significa che non convenga presentarlo. Se hai spese mediche, interessi del mutuo, spese scolastiche o altre detrazioni, potresti avere un rimborso. In quel caso fare il 730 è utile, anche senza obbligo.
C’è poi un’altra situazione da non dimenticare: se devi restituire in tutto o in parte il trattamento integrativo (ex bonus 100 euro), la dichiarazione diventa necessaria.





