Tra i laghi del Nord Italia esiste un borgo silenzioso e autentico, affacciato su acque purissime, dove passeggiare piano e ritrovare calma.
Viaggiando su e giù per l’Italia, soprattutto al Nord, prima o poi succede: ti ritrovi davanti a un lago. A volte famosissimo, altre volte quasi nascosto. E spesso sono proprio questi ultimi a lasciare il segno.

Nel cuore del Verbano-Cusio-Ossola, a pochi chilometri dai nomi più noti, c’è un lago che sembra fatto apposta per rallentare. È il Lago di Mergozzo, considerato tra i più puliti d’Italia e d’Europa, e affacciato su un borgo che sembra uscito da una cartolina silenziosa. Mergozzo non fa rumore, non si impone. Ti conquista piano.
Mergozzo, il borgo che ti accoglie in punta di piedi
Mergozzo è uno di quei posti che non hanno bisogno di presentazioni roboanti. È ordinato, raccolto, autentico. Affacciato direttamente sul lago, è stato riconosciuto Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, e basta arrivare sul lungolago per capirne il motivo.

Anche in inverno, quando l’aria è più tagliente e i colori più morbidi, qui si respira una calma che mette subito a proprio agio. Passeggiare tra le case, con il lago sempre lì a fare da sfondo, è uno di quei piccoli piaceri che non stancano mai.
Il cuore del borgo e il suo olmo secolare
C’è un punto preciso in cui Mergozzo sembra concentrarsi tutto: la piazza sul lago. Qui domina l’olmo secolare, un albero monumentale cavo all’interno, che ha superato i quattro secoli di vita. Non è solo un elemento scenografico, è un simbolo vero. Ha visto passare generazioni, cambiamenti, stagioni.

Mergozzo non è solo lago. Addentrandosi nel centro storico si scoprono le “strece”, viuzze strette e lastricate in pietra. Qui il granito è ovunque, e non a caso. Mergozzo è considerata la capitale della pietra: da queste zone si estrae il Granito Verde, mentre dal vicino Montorfano arriva quello Bianco.
Questa tradizione è raccontata all’Ecomuseo del Granito, una tappa che vale davvero la visita se vuoi capire l’anima del borgo.
Tra le cose da vedere c’è anche la Chiesa dell’Assunta, con il suo porticato settecentesco, semplice ed elegante. Nulla di eccessivo, tutto in armonia con il contesto, ed è forse proprio questo il bello di Mergozzo. Qui ci si muove al ritmo del lago, delle stagioni, della natura intorno.
È il posto giusto se cerchi un weekend fuori porta senza fretta, fatto di passeggiate, aria pulita e panorami che non hanno bisogno di filtri. Mergozzo non promette miracoli, ma regala qualcosa di sempre più raro: la sensazione di stare bene, senza dover fare nulla di speciale.





