Dal 27 gennaio cambiano le regole per Lotto e SuperEnalotto: tempi più rigidi, tetti di spesa e controlli rafforzati.
Dal 27 gennaio qualcosa cambia nel mondo delle giocate, e vale la pena capirlo senza paroloni o tecnicismi inutili. Lotto e SuperEnalotto entrano in una fase un po’ più ordinata, con regole più chiare soprattutto nei momenti più delicati, quelli subito prima della chiusura delle giocate.
L’obiettivo dichiarato del Ministero dell’Economia è semplice: meno zone grigie, tempi certi e controlli uguali per tutti. A vigilare sull’applicazione pratica delle regole sarà l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che diventa il perno operativo di tutta la gestione.
Per chi gioca non cambia l’essenza del gioco. Le schedine sono le stesse, le estrazioni pure. A cambiare è il dietro le quinte. Il decreto interviene per mettere ordine nelle procedure, soprattutto per evitare le famose “corse dell’ultimo secondo”, quelle situazioni poco chiare che in passato hanno fatto discutere.
Concessionari e punti vendita dovranno seguire linee guida identiche, con processi più tracciabili e facilmente controllabili. In pratica, meno discrezionalità e più responsabilità verso l’autorità di controllo.
La normativa ribadisce anche una distinzione importante, che spesso passa inosservata. Da una parte ci sono i giochi a quota fissa, come Lotto, 10eLotto e Million Day. Qui la vincita dipende da moltiplicatori stabiliti in partenza, legati alle probabilità della combinazione scelta.
Dall’altra ci sono i giochi a totalizzatore, come SuperEnalotto ed Eurojackpot, dove il premio finale dipende dalla raccolta complessiva e può crescere fino al jackpot. Non è solo una differenza teorica: cambiano i criteri di calcolo, i controlli economici e il modo in cui viene verificato il payout.
Il decreto chiarisce che quello reale, misurato su base annuale, non può discostarsi di oltre il 2% rispetto ai limiti di quello teorico.
Una delle novità più immediate è il limite massimo di giocata fissato a 1.000 euro. Ma il punto più sensibile riguarda i tempi di chiusura. Le giocate dovranno chiudere 30 minuti prima delle estrazioni fisiche e 15 secondi prima di quelle digitali. Tutto ciò per evitare anomalie e garantire che tutti giochino alle stesse condizioni, senza proroghe o eccezioni dell’ultimo momento
Sul fronte economico arriva l’obbligo di rendicontazione annuale. I concessionari dovranno dimostrare che il payout rientri nei limiti previsti, tra il 50% e il 78% Per chi gioca, nella pratica, cambia poco. Per chi gestisce il sistema invece aumentano controlli, report e verifiche.