Le spese del condominio non si pagano mai volentieri, ma forse anche tu puoi recuperarle dalle tasse. Ti svelo come fare.
Le spese condominiali sono una di quelle che fanno la differenza ogni anno. La buona notizia è che una parte di questi soldi, in alcuni casi, può tornare indietro sotto forma di detrazione fiscale.

Spese condominiali: in pochi lo sanno, ma puoi avere un rimborso importante di quello che hai speso
– consumatore.com
La cattiva notizia è che non tutte le spese valgono e non sempre è chiaro cosa si possa portare davvero in dichiarazione.
Spese di condominio: come farti rimborsare
Non tutto quello che paghi al condominio ti fa risparmiare sulle tasse. In generale, rientrano nelle detrazioni solo le spese legate a interventi sulle parti comuni dell’edificio, e solo se questi lavori sono stati regolarmente approvati dall’assemblea condominiale.

Parliamo, per esempio, di:
- pulizia e manutenzione delle scale e degli spazi comuni
- interventi sugli impianti elettrici condominiali, come luci e citofoni
- lavori sulle facciate, sui tetti e sulle parti esposte alle intemperie
- riqualificazione energetica dell’intero stabile
- messa in sicurezza o sostituzione di ascensori e scale
- opere di restauro utili a mantenere decoro e funzionalità dell’edificio
Sono interventi che non riguardano il singolo appartamento, ma il condominio nel suo insieme. Ed è proprio questo il punto.
Chi può usufruire della detrazione e farsi rimborsare le spese condominiali
Possono beneficiare delle detrazioni i proprietari degli appartamenti e chi ha un diritto reale o personale sulle parti comuni, come l’usufrutto. Gli inquilini invece in linea generale non possono detrarre le spese condominiali.

C’è però un’eccezione importante: se l’inquilino ha partita IVA e utilizza l’abitazione come studio professionale, può detrarre il 50% delle spese condominiali e delle utenze collegate. Un dettaglio che spesso viene ignorato, ma che può fare la differenza.
Per recuperare la detrazione bisogna compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Nel modello 730, le spese condominiali vanno inserite nel Quadro E – Oneri e spese, sezione dedicata agli interventi sulle parti comuni.
La percentuale di detrazione varia in base al tipo di intervento effettuato e il recupero non avviene tutto in un anno, ma viene suddiviso fino a un massimo di 10 anni. La ripartizione segue le tabelle millesimali: ognuno recupera in base alla propria quota.
Fondamentale conservare tutta la documentazione: ricevute, bonifici parlanti, delibere assembleari e certificazioni rilasciate dall’amministratore. In caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, è l’unica vera tutela.
Attenzione alle regole e ai dettagli che ti fanno perdere il rimborso
Un aspetto spesso sottovalutato è che contano solo le spese effettivamente pagate e tracciate nel modo corretto. I bonifici devono essere quelli parlanti e ogni voce di spesa deve risultare approvata secondo le regole del Codice Civile e del regolamento condominiale.
Nel 2025 l’attenzione è soprattutto sugli interventi di riqualificazione energetica, che possono beneficiare di agevolazioni specifiche come l’Ecobonus, in alcuni casi cumulabili con le detrazioni condominiali.
Quando ci sono lavori importanti, rivolgersi a un consulente fiscale può evitare errori e aiutare a recuperare il massimo possibile senza brutte sorprese.





