Gratuito patrocinio: come avere un avvocato senza spendere un euro

Hai un problema legale ma il portafoglio piange? Il gratuito patrocinio può salvarti. Vediamo chi ne ha diritto e come richiederlo.

Quando si parla di “gratuito patrocinio” in realtà si intende il patrocinio a spese dello Stato: in pratica, se hai determinati requisiti economici, puoi farti seguire da un avvocato senza pagarlo tu, perché il compenso lo copre lo Stato.

avvocato
Gratuito patrocinio: come avere un avvocato senza spendere un euro – consumatore.com

Vale in ambito civile, penale, amministrativo, tributario, contabile e anche in alcune procedure di volontaria giurisdizione.

Cos’è il gratuito patrocinio: avvocato gratis per tante situazioni

Se non hai i soldi per difenderti o far valere un tuo diritto, hai il diritto di difesa senza che sia tu a dover pagare.

avvocato e clienti
Cos’è il gratuito patrocinio: avvocato gratis per tante situazioni – consumatore.com

L’avvocato d’ufficio è diverso dal gratuito patrocinio e non è gratis. L’avvocato d’ufficio viene nominato (in ambito penale) quando non ne hai uno, per garantire che tu sia assistito. Ma lo paghi tu, a meno che tu non venga ammesso anche al patrocinio a spese dello Stato. Quello invece è il meccanismo che fa scattare la copertura economica.

Chi può chiedere il gratuito patrocinio

In generale possono chiederlo:

  • cittadini italiani;
  • cittadini stranieri regolarmente presenti;
  • apolidi;
  • enti e associazioni senza scopo di lucro (in certi casi).

Ci sono poi esclusioni specifiche per alcune condanne definitive particolarmente gravi previste dalla normativa.

Il limite di reddito per usufruire del patrocinio a spese dello Stato

Il punto centrale è il reddito: per essere ammessi serve rientrare sotto una soglia. L’ultimo aggiornamento ufficiale ha portato il limite a 13.659,64 euro di reddito annuo imponibile (valore fissato dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale a luglio 2025).

bilancia legge
Il limite di reddito per usufruire del patrocinio a spese dello Stato – consumatore.com

Non si guarda l’ISEE, si guarda il reddito secondo le regole del Testo Unico. Nel calcolo possono rientrare anche redditi non tassati o con imposte sostitutive, perché comunque descrivono una capacità economica.

Se vivi con altre persone del nucleo anagrafico, di solito si sommano anche i loro redditi. Però ci sono eccezioni (ad esempio, se sei in causa proprio contro un familiare convivente). Nel penale inoltre la soglia può aumentare di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

Come si presenta la domanda per usufruire del gratuito patrocinio

La richiesta si fa con un’istanza in carta semplice, spesso con moduli già pronti del Consiglio dell’Ordine o della cancelleria, e con: dati personali e nucleo familiare, autocertificazione dei redditi, documenti di identità, e una spiegazione minima della questione legale.

Il beneficio può saltare se: il reddito cambia in modo rilevante, emergono dichiarazioni non vere oppure si accerta mala fede o colpa grave nel comportamento processuale.

E questa è la parte che conviene ricordare: non è un bonus automatico, è un aiuto serio, ma va richiesto e mantenuto con attenzione.

Gestione cookie