Buste paga, verso la legge di bilancio: 1.200 euro per questi lavoratori

Il governo è al lavoro con la legge di bilancio. Gli industriali propongono un piano da 16 miliardi per finanziario l’aumento degli stipendi

Buste paga, in arrivo tagli (Foto Pixabay)

Il governo è al lavoro per la legge di bilancio. Il testo, fondamentale per programmare la distribuzione delle risorse statali per l’intero 2023, va approvata entro il 31 dicembre del 2022 per evitare l’esercizio provvisorio. L’esecutivo è al lavoro a pieno ritmo dopo l’approvazione del decreto Aiuti-quater da parte del consiglio die ministri.

La manovra rispecchia anche quella che è la linea politica del nuovo esecutivo. E’ atteso, in tal senso, che si faccia seguito a quanto dichiarato in campagna elettorale. Tra i provvedimenti attesi e richiesti dalle differenti parti sociali c’è l’intervento sul cuneo fiscale. Si tratta della parte delle buste paga relative a tasse e contributi.

Buste paga, il taglio del cuneo fiscale vale 1.200 euro

Buste paga e aumenti (Adobe)
Buste paga e aumenti (Foto Adobe)

L’obiettivo dichiarato dal partito principale del governo è la riduzione del cuneo fiscale per aumentare il netto in busta paga ai lavoratori. Tale manovra è richiesta a gran voce dai sindacati e dagli industriali. Questi ultimi hanno anche proposto un piano con tanto di cifre e fonti da cui prendere le risorse per abbassare subito il cuneo fiscale in maniera incisiva.

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In tal senso, però, il governo ha frenato ricordando che il ribasso di 5 punti è previsto per la fine della legislatura e non è un obiettivo a breve termine. Il governo sembra, intanto, voler confermare il taglio già messo in pratica dal governo Draghi in maniera graduale a partire dalla scorsa legge di bilancio.

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La proposta degli industriali, invece, equivale a 16 miliardi e riguarda i redditi dei lavoratori che non superano i 35.000 euro. Secondo le stime del piano presentato da Confindustria questi lavoratori si ritroverebbero 1.200 euro in più all’anno in busta paga. Intanto il ministro delle imprese e made in Italy Urso ha spiegato che l’intento del governo è quello di incentivare il lavoro, aumentando il divario tra chi vive con un sussidio dello Stato e chi vive contribuendo a creare un reddito”.