Cattivi pagatori: puoi essere nella lista anche se non lo sei

Attenzione al pagamento puntuale di mutui e prestiti si rischia di essere inseriti nelle liste dei cattivi pagatori, ma solo in quel caso?

liste cattivo pagatore senza esserlo
Prestito (Foto Unsplash)

Versare una rata di un mutuo o di un prestito è un’incombenza spesso irritante, da affrontare tuttavia con puntualità e attenzione per non incappare in sgradite sorprese. Se non si riesce a rimborsare una o più rate di un debito contratto con una banca o una finanziaria, per sbadataggine o per difficoltà economiche, si è iscritti negli elenchi dei cattivi pagatori.

Essere inserito in tali liste può avere conseguenze fastidiose, pregiudicando la concessione e l’erogazione di prestiti futuri o in casi gravi anche l’apertura di un conto corrente. I cattivi pagatori sono inserite in liste detenute dalla Centrale Rischi (CR) della Banca d’Italia o nei Sistemi di Informazione Creditizia (SIC) banche dati gestiti da privati.

Segnalazione dei cattivi pagatori nelle banche dati della Centrale Rischi

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Prestito (Foto Unsplash)

Le banche e gli istituti finanziari utilizzano le centrali rischi per verificare il grado di affidabilità dei richiedenti mutui e prestiti, controllano se il pagatore è puntuale nei versamenti per scongiurare pericoli di insolvenza. Ma si deve sottolineare che tutti coloro che chiedono un prestitio sono inseriti in banche dati che consentono agli istituti finanziatori di valutare il loro profilo creditizio.

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Ciò non significa essere cattivi pagatori, ma semplicemente avere contratto un debito con un terzo per una somma pari o superiore alla soglia di segnalazione (250 euro per le sofferenze, 30.000 euro negli altri casi). Le centrali conservano i dati in base alla finalità e alla durata del trattamento erogato da banca o finanziaria. Nel caso di altre richieste di prestiti o mutui, i soggetti a cui ci si rivolge potranno verificare i dati già inseriti.

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Per conoscere il proprio stato di pagatore basta rivolgersi al servizio preposto dalla Cantrale Rischi di Banca d’Italia, oppure ai Sistemi di Informazioni Creditizie per gli istituti che non aderiscono alla raccolta dati della Banca d’Italia. Quindi essere segnalati alla Centrale Rischi non significa necessariamente essere cattivi pagatori, ma semplicemente aver già aperto un mutuo o un prestito.