Bancomat, non commettere mai questo errore: scatta la denuncia

Al bancomat si deve prestare attenzione a situazioni apparentemente innocenti, si rischia la denuncia. Quali sono i dettagli da osservare

Bancomat uso
Bancomat (Foto PIxabay)

A volte capita di leggere notizie riguardanti truffe e raggiri ai danni di sfortunati utenti di carte bancomat e postamat. Per lo più si tratta di clonazioni di carte, o di registrazioni di dati con apparecchi sofisticati, non alla portata di tutti, ma di criminali specializzati in truffe elettroniche, vere e proprie organizzazioni, che colpiscono in modo indiscriminato tra gli utilizzatori di bancomat.

In altre occasioni i malviventi sono truffatori telefonici che carpiscono la buona fede degli utenti con raggiri e false richieste di informazioni personali. Oppure a volte ci si può imbattere in criminali che agiscono con destrezza nei pressi del bancomat stesso, sfruttando la distrazione e le difficoltà dei clienti allo sportello, con furti e sottrazioni di denaro ai danni dei malcapitati correntisti.

Un errore al bancomat che può costare caro, scattata la denuncia

Bancomat furto
Bancomat (Foto PIxabay)

Un caso particolare è avvenuto a Cerreto d’Esi nei pressi di Fabriano nelle Marche. Nei mesi scorsi un uomo, abitante nella zona, si è recato allo sportello automatico postamat della località marchigiana per effettuare un prelievo. Al suo turno si è avvicinato allo sportello per richiedere la cifra di 600 euro, ma ricevendo una telefonata si è distratto, allontanandosi prima di ritirare la somma. In apparenza un colpo di fortuna per il cliente successivo.

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Questi infatti non ha avvertito il cliente precedente della dimenticanza, ma ha intascato il denaro incustodito allontanandosi immediatamente. Tuttavia le telecamere posizionate nei pressi dello sportello hanno ripreso il fatto. Il cliente distratto ha denunciato il furto del denaro ai carabinieri.  I quali, attraverso le immagini registrate nella videosorveglianza, sono così risalite all’uomo che aveva sottratto il denaro.

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Circa sette mesi dopo l’accaduto, il malvivente è stato fermato a un posto di blocco dei carabinieri nelle vicinanze della zona dove era accaduto il furto e riconosciuto dai militari è stato denunciato. Quindi quella che in apparenza era stata una semplice casualità, si è trasformata in un grave errore che è costata cara con una denuncia per furto.