Novità cartelle esattoriali: scatta il maxi sconto in questo caso

Si torna alla normalità anche per le procedure fiscali e l’Agenzia delle entrate invia diverse lettere e cartelle sospese

Cartelle esattoriali, in arrivo lo sgravio (Foto Pexels)

La pandemia non è ancora definitivamente sconfitta ma la fase più acuta è alle spalle. Il clima favorevole e i vaccini contribuiscono ad una gestione della pandemia che porta il Paese quasi alla normalità. I contagi ci sono sempre ma i ricoveri continuano a calare da tempo e gli ospedali non sono sotto pressione da diversi mesi.

Infatti, tutte le attività sociali ed economiche sono tornate alla normalità e la ripresa economica è tangibile soprattutto per tutte le attività economiche correlate al turismo. La ripresa delle attività comporta anche un ritorno alla normalità per quanto riguarda i pagamenti dei tributi.

Cartelle esattoriali, arriva lo sgravio

Cartelle esattoriali, possibilità di sgravio (Foto Pexels)

Infatti, già da qualche settimana l’Agenzia delle entrate ha ripreso la spedizione di lettere e cartelle esattoriali sospese durante il periodo più acuto della pandemia. Tuttavia, per accelerare l’incasso di quanto dovuto e anche per tendere una mano ai contribuenti, è possibile avere uno sconto sulle cartelle da pagare purché si eviti il ricorso in commissione tributaria.

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Il sottosegretario all’Economia Federico Freni ha spiegato a Il Messaggero di cosa si tratta parlando di “un meccanismo analogo a quello già esistente per i giudizi di responsabilità davanti la Corte dei Conti”. In sostanza il contribuente che accetta di ricorrere con un rito abbreviato ottiene uno sgravio di quanto dovuto: “E’ un rito speciale che, ad istanza della parte, consenta di definire la lite prima del giudizio a fronte del pagamento di una somma inferiore“, conclude il sottosegretario all’economia nell’intervista al quotidiano romano.

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Ci sono anche delle ipotesi di una nuova rateizzazione delle cartelle con uno stralcio di una parte di quanto dovuto. Tuttavia, allo stato attuale si tratta di ipotesi provenienti da alcune parti politiche del Governo che non sembra in linea, almeno nel breve termine, con l’intenzione di concedere una rottamazione quater.