Canone Rai: se hai quest’età non devi pagarlo

Il Canone Rai è un’imposta sul possesso dell’apparecchio. In quali casi è possibile ottenere un’esenzione per limiti di età?

Canone TV
Canone Rai (Foto Pixabay)

Il Canone Rai è una vera e propria imposta sulla detenzione di un apparecchio televisivo nella propria residenza, a prescindere dalla proprietà della televisione stessa o del suo reale utilizzo. Dunque tenerlo spento a impolverarsi non è sufficiente per non pagare il Canone. Anche per quest’anno il pagamento avviene mediante addebito sulle fatture emesse dalle aziende elettriche in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre.

Esiste un’altro modalità di pagamento. Sul sito di Agenzie delle Entrate si legge “se nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale, il canone deve essere versato con il modello F24 entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento”. In conlusione non si può evitare il versamento del Canone Rai all’Erario.

È possibile ottenere un’esenzione dal pagamento del Canone Rai?

Canone televisione
Canone Rai (Foto Pixabay)

Esistono tuttavia delle categorie alle quali è concessa un’esenzione dal versamento del Canone. Eccole:

  • Rivenditori e negozi in cui si riparano TV;
  • Militari delle Forze Armate Italiane come ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate. Se un membro delle Forze Armate si trova in un appartamento privato situato all’interno di una struttura militare non è però esonerato dal pagamento del canone;
  • Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;
  • Agenti diplomatici e consolari, ma solo per quei Paesi per cui è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani;
  • Tutti coloro che possiedono un’invalidità civile certificata prevista dalla legge 104/92 che risiedono nelle case di riposo.

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Un’altra categoria è esentata dal pagamento del Canone Rai. Sono i cittadini di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito non superiore a 8.000 euro annui. Il limite di reddito è complessivo e si ottiene addizionando le somme percepite sia dal richiedente che dal coniuge. Inoltre l’anziano non deve convivere con altri soggetti con redditi propri, oltre il coniuge.

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Bisogna ricordare infine che l’esonero non è automatico e va presentato un apposito modulo entro date precise all’Agenzia delle Entrate. Il 30 aprile per l’esonero di tutto l’anno, entro il 31 luglio per l’esonero del secondo semestre. Un suggerimento non dichiarare il falso, si rischia una denuncia penale per falso ideologico che prevede una reclusione fino a due anni.