Niente Postepay a questi cittadini: è polemica

Polemiche riguardo il rilascio di Postepay e di conti corrente di base ad alcune categorie di cittadini. Diverse segnalazioni di comportamenti illeggitimi

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Postepay (foto Facebook)

Secondo il sito di Poste Italiane il conto corrente base offre tra i vari servizi il rilascio di una carta Postepay. Eppure molti cittadini hanno segnalato negli ultimi tempi, vari comportamenti discriminatori da parte di uffici postali e succursali nei confronti di varie categorie. Tra i gruppi più attivi nel denunciare simili atteggiamenti si distingue l’ASGI.

L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione è attiva sul fronte delle azioni anti-discriminatorie. È composta da avvocati, studenti, giuristi, professori universitari e da quanti sono interessati all’evoluzione del fenomeno dell’immigrazione. L’Associazione partecipa al dibattito politico e normativo sull’immigrazione, contribuendo con progetti e interventi indirizzati alla tutela dei diritti degli immigrati, da ormai diversi anni.

Discriminate alcune categorie di cittadini. Quali?

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Postepay (Foto Facebook)

“In ogni caso compie un atto di discriminazione il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio o la persona esercente un servizio di pubblica necessità che nell’esercizio delle sue funzioni compia od ometta atti nei riguardi di un cittadino straniero che, soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad una determinata razza, religione, etnia o nazionalità, lo discriminino ingiustamente“. Cosi stablisce l’art. 43 co. 2 lett. a del TUI (Testo unico sull’Immigrazione), decreto legislativo 286 del 25 luglio 1998, aggiornato aggiornato con le modifiche apportate, da ultimo, da ultimo, dalla  legge 23 dicembre 2021 n. 238 e dalla Coste Costituzionale sentenza 8 febbraio – 10 marzo 2022 n. 63.

La realtà è diversa. L’ASGI ha segnalato come uffici di Poste Italiane hanno rifiutato l’apertura di conti corrente base a cittadini e cittadine di nazionalità nigeriana. Ufficiosamente Poste Italiane ha motivato il comportamento in osservanza della Direttiva antiriciclaggio, con lo scopo di prevenire l’utilizzo di carte e conti a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Ma questa motivazione non consente di rifiutare l’apertura di conti a cittadini nigeriani, esclusivamente sulla base di valutazioni sull’affidabilità del Paese di provenienza.

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Poste Italiane ha replicato che “in caso di richiesta di apertura di un Conto corrente di Base Bancoposta e/o di rilascio della carta Postepay Standard, l’iter procedurale si conclude sempre, in presenza dei requisiti di legge allo scopo previsti, con l’autorizzazione all’instaurazione del rapporto”. Tuttavia le segnalazioni  di discriminazioni non sono cessate come nel caso di Torino. Tanto da portare all’intervento del Nodo antidiscriminazione della città metropolitana di Torino.

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Secondo la filiale del capoluogo piemontese coinvolta, i blocchi a cittadini nigeriani sono dovuti a frequenti utilizzi irregolari della carta stessa. Benché l’apertura di un conto resti un diritto di tutti i consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione Europea. Quindi per l’ASGI la Postepay non dovrebbe essere negata ai cittadini nigeriani regolarmente soggiornanti in Italia, esclusivamente per la loro cittadinanza. Sulla base del resto di quanto afferma la stessa filiale torinese. La polemica è destinata a continuare a tutela dei cittadini immigrati.