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Bollo auto, la novità: chi non dovrà pagarlo fino al 2027

È la categoria a cui appartengono certi veicoli a premiare gli automobilisti con l’esenzione del bollo. Vediamo qual è

Bollo auto (Foto Adobe)

Possedere un’automobile è fin da giovanissimi, per molti di noi, un ardente desiderio; altri, ne scoprono la comodità in più tarda età. Però, certamente non ci dispiace sentirsi liberi di percorrere la strada e raggiungere i nostri luoghi preferiti senza dipendere dalla tabella degli orari del trasporto pubblico. Al desiderio, prima o poi subentra la consapevolezza sui costi, che non sono pochi, ma insomma il budget di casa nasce spesso prevedendo il possesso di un veicolo, oneri inclusi.

Non c’è solo il carburante, che oggi ci desta molta preoccupazione derivante dagli eventi internazionali; la manutenzione ordinario ha un relativo ma non insignificante peso (tutt’altro) ed è bene per tempo considerare l’exploit di un nuovo acquisto. Quest’ultima è una tappa sempre più frequente, per guidare un mezzo aggiornato alle ultime direttive europee in termini di emissioni dell’anidride carbonica e di sicurezza. In cima alla lista dovrebbero esserci i ben noti obblighi di legge: la polizza assicurativa e, lupus in fabula, l’imposta di bollo.

Bollo auto, quali proprietari usufruiranno dell’esenzione di cinque anni?

Bollo auto (Foto Adobe)

Il pagamento dell’assicurazione, uno-due volte l’anno, è la garanzia di essere protetti in caso di incidente, furto o incendio. Il bollo auto, invece, riguarda l’imposta tout court sul possesso di un veicolo, da pagare puntualmente ogni anno; è una tassa sul possesso, pertanto non serve dimostrare che l’auto esce solo di tanto in tanto dal garage. Anzi, eludere il versamento comporta il ricevimento della cartella esattoriale, fino al fermo amministrativo.

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Di base il quadro è il suddetto ma gli automobilisti non sono tutti uguali. Alcune categorie infatti sono parzialmente o totalmente esentate dal pagamento del bollo, per un tempo provvisorio o per un tempo indeterminato. In tempi di emergenza climatica e del tortuoso percorso scandito dalla transizione ecologica, l’accesso alle automobili a zero o basse emissioni di CO2 è divenuto maturo e concreto. Per incentivare la diffusione di questi mezzi, la normativa prevede una notevole esenzione, ben 5 anni, per i loro possessori.

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Sebbene con qualche differenza da Regione a Regione, il quinquennio senza imposta spetta anzitutto ai proprietari di vetture 100% ad alimentazione elettrica; in certi casi, anche se l’auto è alimentata ad energia ibrida. Molte delle Regioni, alla scadenza dei 5 anni, per le auto a basse emissioni, applicano una tassa di possesso ad importo ridotto. In Lombardia, addirittura, l’esenzione è permanente per le auto, elettriche o a idrogeno, immatricolate a partire dal 2019; per le ibride, per i primi 5 anni, lo sconto è del 50%.

Pubblicato da
Roberto Alciati