Novità in casa Poste Italiane e per i possessori di carte di prepagate. Arriva un pagamento per i titolari di Postepay
A partire da marzo in poi inizia un periodo di pagamenti per molti contribuenti. Tra questi, il mese di marzo è il primo dell’anno solare in cui si paga l’imposta di registro sui conti correnti. L’imposta di registro è un tributo che si paga sui conti e che ha il valore di 34,20 euro annui.
Per evitare che possa pesare su un unico mese, solitamente si paga su quattro trimestri. Si paga sui conti e anche sui depositi titoli, buoni fruttiferi e polizze. In tal caso l’imposta equivale allo 0,2% del controvalore che fa riferimento alla fine del mese di giugno. Oltre ai conti, l’imposta di registro si paga anche su carte prepagate e sui libretti di risparmio.
Infatti, per questo motivo anche i titolari di Postepay pagheranno il tributo il 31 marzo. Esiste però una discriminante. Infatti, l’imposta di bollo è dovuta se c’è una giacenza media pari o superiore ai 5.000 euro. Quindi, chi ha una carta Postepay e una giacenza media trimestrale dai 5.000 euro a salire, si ritroverà il pagamento dell’imposta di bollo sulla carta.
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Esiste anche un altro caso di esenzione dell’imposta di bollo. Si tratta dei casi di persone che abbiano una situazione patrimoniale Isee inferiore a 7500 euro. Tuttavia, l’esenzione non è automatica come invece avviene nel caso del prelievo dopo aver superato la soglia dei 5.000 euro.
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Infatti, è necessario dichiarare la propria situazione Isee per fare domanda di esenzione dall’imposta di bollo. La domanda deve essere inoltrata entro il 31 maggio presso la propria banca o il proprio istituto. Altri casi di esenzione sono i conti in negativo, ossia in perdita.
Inoltre, non pagano il bollo i titolari del conto corrente base, ossia quello predisposto soltanto per ricevere l’assegno della pensione. E’ possibile risparmiare l’imposta di bollo attraverso un altro strumento. Esistono incentivi per l’attivazione di conti correnti online. Molte proposte a canone zero offrono anche l’azzeramento dell’imposta di bollo. Un vantaggio ulteriore per i conti online.