Bollo auto, proroghe al termine: cosa c’è da sapere

Le agevolazioni che il governo ha introdotto nel 2020 non saranno per sempre. Cosa riserva il 2022

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(pixabay)

Tra le misure a contrasto delle difficoltà economiche derivanti dall’epidemia Covid-19, il governo aveva messo in campo, a partire dal 2020, un pacchetto di misure a tutela degli automobilisti. Tra queste, alcune hanno riguardato il bollo auto, come la rottamazione delle cartelle esattoriali per mancato pagamento, o come il rinvio del pagamento stesso.

Alla fine di gennaio 2022 i proprietari di veicoli si ritroveranno alle prese con la prima scadenza della tassa automobilistica competente al dicembre 2021. La novità riguarda l’interruzione delle precedenti agevolazioni e non sono previste ulteriori proroghe.

Bollo auto alla prima scadenza dell’anno. Nessun rinvio 

parcheggio contromano
Automobile (Foto Unsplash)

Gli aiuti garantiti dal governo, estesi anche allo scorso anno, sono stati pertanto aboliti. Non ci sono altre misure all’orizzonte. È indispensabile saldare il bollo auto nei tempi previsti evitando così di incorrere in spiacevoli sanzioni.

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Ricordiamo che il calcolo della somma da versare per il bollo auto non è semplice, sebbene i parametri da considerare sono essenzialmente due: la classe ambientale e la potenza del motore. Sicuramente i mezzi ecologici sono sono favoriti dal sistema di pagamento, che tende perciò a penalizzare i veicoli inquinanti: si parte dai 3 euro a Kilowatt fino a 100, ad arrivare ai 4,5 euro per vetture superiori al 100 Kilowatt (veicoli euro 0); per i veicoli da euro 4 a euro 6, si oscilla dai 2,58 euro e ai 3,87 euro.

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Il sito dell’Aci offre un servizio che calcola automaticamente il bollo auto inserendo i dati richiesti ed ottenere l’importo preciso della tassa automobilistica da pagare. I versamenti si possono essere effettuati nelle modalità: bonifico bancario online o presso gli uffici di Poste italiane, i punti vendita Sisal e Lottomatica; pagoPA, il sistema informatizzato della Pubblica amministrazione; infine, il servizio pagoBollo del sito Aci e l’app Io.

Sono eccettuate dalla tassa, le automobili ibride ed elettriche immatricolate nel 2019, sotto esenzione totale per tre o cinque anni a seconda della regione di residenza, e i mezzi che trasportano i disabili.