Addio Cashback: ecco cosa verrà introdotto al suo posto

E’ arrivato l’addio definitivo al Cashback. Ma per alcune categorie è pronto un bonus bancomat che agevola le transazioni elettroniche

contanti bancomat
Acquisto con carta (Foto Adobe)

L’addio alle scena del Cashback è ufficiale. Nella Legge Bilancio del 2022 non ci sarà questa misura di incentivo ai pagamenti elettronici. Il Cashback era stato introdotto per dare un balzo in avanti alla sostituzione del cash con il Bancomat, che rende più tracciabili i movimenti di denaro. Questo investimento pubblico aveva una doppia finalità: la lotta all’evasione fiscale e quella al riciclaggio di denaro sporco.

Nel primo caso ha avuto dei buoni risultati anche quando la misura è stata interrotta. Infatti gli italiani si sono abituati in tempi relativamente brevi a mostrare la carta di debito o di credito al posto del contante per fare acquisti. Questo ha permesso un’emancipazione nella lotta all’evasione fiscale. Allo stesso tempo anche l’antiriciclaggio ne ha beneficiato. Con minori contanti in circolazione è più difficile spostare denaro con finalità illecite.

Dopo il Cashback arriva il bonus bancomat, di cosa si tratta?

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(pixabay)

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 30 giugno, ed è stato battezzato Bonus Bancomat. A beneficiarne non sono più i consumayori, bensì i titolari di Partita Iva ed in generale i commercianti. Questa nuova strategia governativa punta a portare il pos in ogni punto vendita ed a ridurne i costi di gestione.

Infatti verrà portato dal 30 al 100% il credito di imposta riconosciuto agli esercenti per le commissioni sull’utilizzo di bancomat, carta di credito è qualsiasi altro strumento digitale di pagamento. In sostanza, gli esercenti non avranno più costi da sostenere per i pagamenti elettronici. Una buona notizia, dato che l’Italia era rimasta l’unica a far pesare sugli esercenti il costo delle commissioni per il Pos.

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Quindi non si tratta esattamente di un Cashback, ma comunque di una modalità per incentivare economicamente i pagamenti elettronici. Solo che a beneficiarne stavolta sono i venditori.

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Inoltre, il decreto ha introdotto un ulteriore credito d’imposta per chi acquisti, noleggi od utilizzi degli strumenti che permettano di accettare il pagamento con il bancomat e tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Il bonus per l’acquisto di Pos sarà disponibile purché tali strumenti si colleghino ai registratori di cassa. L’importo sarà calibrato in base ai ricavi e compensi del richiedente.