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Abbonati Dazn: in questo caso non si vedranno partite di calcio

Gli abbonati all’emittente televisiva che ha acquisito i diritti della Serie A di calcio non potranno seguire le partite in questo caso

DAZN (Foto Facebook)

Il campo delle tv sta attraversando numerosi cambiamenti. Le emittenti private si stanno spostando sempre più sulla rete internet per vendere i propri servizi mentre l’Italia si appresta ad aggiornare la tecnologia del digitale terrestre che ne migliorerà la qualità. Il calcio, poi, data la sua popolarità è il grande protagonista di questa stagione di cambiamenti. Oggi la struttura principale per seguire le partite è internet.

Calcio, firmato nuovo accordo

pixabay

Nelle ultime ore, però, è stato stabilito un nuovo regolamento che potrebbe lasciare a bocca aperta gli abbonati di Dazn, la concessionaria dei diritti televisivi della Serie A di calcio. Si tratta del nuovo accordo tra Governo e le istituzioni del calcio per l’approvazione del protocollo che regolerà la sospensione delle partite per le positività da covid-19. In base al nuovo accordo, quindi, le partite di calcio saranno rinviate se ci sarà il 35% della rosa tra i positivi da covid-19.

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Per fare un esempio pratico, su una rosa di calciatori da 33 o 34 elementi, saranno necessari 12 positivi al covid-19 per arrivare al rinvio dell’incontro. Un notevole cambiamento rispetto al precedente protocollo della Lega di serie A che prevedeva almeno 13 positivi ma tra prima squadra e gruppo primavera. L’accordo è stato raggiunto attraverso un incontro in conferenza Stato-Regioni con gli esponenti delle istituzioni del calcio.

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Per gli abbonati, quindi, non ci sarà alcun evento da seguire nel caso in cui i postivi arrivino al 35% della rosa. In tal modo si evita che le partite di calcio restino in dubbio in attesa delle decisioni delle singole Asl locali, responsabili sotto il profilo sanitario. Senza un protocollo preciso, infatti, il calendario e la programmazione delle partite sono rimaste appese ad un filo in attesa delle decisioni delle Asl.

Pubblicato da
Marcello Pelillo