Legge di Bilancio, lo sconcerto dell’UNRAE per la mancanza di incentivi auto

UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, ha espresso sconcerto per la mancanza del rinnovo di incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni di CO2 nella Legge di Bilancio

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Si tratta di quella che potremmo definire una clamorosa svista soprattutto se guardiamo la Legge di Bilancio in un’ottica di promozione di quella famosa transizione ecologica che dovrebbe guidare ogni passo e ogni scelta politica ed economica. Secondo l’Associazione Nazionale c’è stato un aumento, proprio grazie agli incentivi, dell’acquisto delle auto elettriche sia ibride sia plugin con in più la rottamazione di oltre 350mila autovetture molto inquinanti.

Secondo UNRAE si tratta però di una strategia che manca e che “farà inevitabilmente ricadere i costi sociali ed economici della transizione esclusivamente su consumatori, lavoratori e imprese e che rischia di relegare l’Italia a una sorta di mercato di “serie B” – in Europa – per diffusione di nuove tecnologie e per anzianità e obsolescenza del parco circolante“.

Il problema fondamentale è che per avere gli incentivi occorre che da qualche parte entrino dei fondi ed è per questo che il Governo sta tornando a parlare della ecotassa con una proposta a firma 5 Stelle. La proposta mira ad aggiungere quindi un balzello alle auto endotermiche nuove che abbiano emissioni maggiore di 161 g/km di CO2, abbassando il limite che era prima fissato a 191 g/km.

Ciò che, ed è questo quello che fa notare UNRAE, risulta particolarmente nefasto è il fatto che si siano ignorati “gli incentivi per il mercato delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri” disattendendo “i più recenti annunci della politica sull’importanza della transizione ecologica e sul ruolo del settore automotive“.

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Di nuovo, come lamentato anche da Legambiente ed altre associazioni ambientaliste, la Legge di Bilancio 2021 a dispetto di tutti i proclami, e a quello che dovrebbe essere il faro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sembra aver dimenticato le tematiche ambientali.

Questa la conclusione della dichiarazione di UNRAE: “a questo punto diventa improcrastinabile e urgente avere un riscontro concreto ai tanti appelli rimasti senza risposta su come il Governo italiano intenda definire, di concerto con le principali Associazioni di settore, l’agenda dei prossimi mesi e anni in termini di incentivazione all’acquisto per vetture di ultima generazione, accelerazione del ricambio del parco circolante, sviluppo delle infrastrutture di ricarica e riforma della politica fiscale del settore“.

Da parte nostra non possiamo che auspicare una maggiore diffusione delle auto elettriche, con o senza incentivi auto, magari accompagnate da colonnine ricarica tramite pannelli solari che possano così ridurre allo stesso tempo il nostro fabbisogno di gas per produrre energia elettrica e di petrolio per alimentare le autovetture circolanti.