Covid, quali sono le regole per i viaggi all’estero?

Movimento Consumatori ha spiegato cosa si deve fare per viaggiare. Ed è meglio conoscere le regole prima di partire

Alitalia
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Il Natale ed il Capodanno si avvicinano. E per molti italiani è anche il momento di viaggiare. Sono tanti infatti, i cittadini che in occasione delle vacanze scelgono di passare le feste fuori città.

Ma da qualche anno per motivi legati alla pandemia viaggiare è diventato complicato, ed in alcuni momenti è stato impossibile. Ora si è tornati alla possibilità di spostarsi, ma con l’incremento dei contagi molti paesi hanno reitrodotto delle restrizioni. Compresa l’Italia.

Anche se negli ultimi 2 anni le mete privilegiate per i viaggi sono all’interno dei confini nazionali, c’è chi desidera viaggiare fuori dal Paese o anche fuori dal continente. Ed è bene conoscere le regole prima di partire.

Le regole Covid per i viaggi

aereo lavoro
(Getty Images)

Movimento Consumatori, in un comunicato stampa del 17 dicembre, rende note le restrizioni e le regole che riguardano l’Italia, sia per chi entra nel Paese e sia per chi esce.

Fino al 31 gennaio 2022 sono in vigore nuove disposizioni (ordinanza Ministero della Salute del 14 dicembre 2021) che limitano l’ingresso in Italia di persone provenienti dall’estero e prevedono restrizioni e divieti per i viaggi fuori dall’Italia, in relazione al livello di rischio dei Paesi esteri.

Ai cittadini provenienti dall’Unione europea è consentito l’ingresso in Italia nel caso in cui sia presentato sia un tampone sia un certificato di vaccinazione o guarigione. Nel caso in cui non sia presentato il certificato, è richiesto obbligatoriamente l’isolamento fiduciario di 5 giorni. La norma è valida anche per gli italiani che fanno ritorno dopo un viaggio in UE.

Per i Paesi quali Argentina, Australia, Bahrain, Canada, Cile, Colombia, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Peru’, Qatar, Ruanda, Arabia Saudita, Regno Unito, Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Emirati Arabi Uniti, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative speciali di Hong Kong e Macao, le disposizioni sono simili ai viaggi entro l’Unione europea, salvo alcuni paesi che richiedono comunque il tampone pre e post partenza.

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In tutti i paesi fuori dall’Unione europea e fuori dall’elenco precedente, l’ingresso in Italia è consentito solo per specifici motivi: lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza e non è possibile per motivi di turismo da parte di stranieri.

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Gli italiani che vogliono andare in questi paesi per motivi turistici possono farlo ma devono sapere che al loro rientro dovranno fare quarantena obbligatoria, oltre a tampone antigenico con esito negativo 24 ore prima dell’ingresso in Italia e tampone molcolare con esito negativo 72 ore dopo l’arrivo.