Stangata Inps, taglio di 500€ alla pensione: chi riguarda

Ecco chi rischia una mazzata dall’INPS nel 2022 con una forte riduzione della pensione

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La perdita di un familiare è uno di quegli eventi che segnano la vita di tutti. E’ il ciclo della vita che porta l’individuo a doversi confrontare anche con momenti difficili e segnanti. In alcuni casi, all’enorme vuoto affettivo si aggiunge anche una problematica di carattere economico. Nel caso dei pensionati, il legislatore ha previsto la pensione di reversibilità. Infatti, coloro che perdono il coniuge e non hanno una pensione, possono ricevere quella dell’ex moglie o marito defunto decurtata di una parte.

Inps, il taglio previsto con la reversibilità

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E’ un diritto che si acquisisce per effetto dell’unione civile. Tuttavia, la pensione di reversibilità subisce un forte taglio, specie nel caso in cui non ci sono figli a carico. Il taglio corrisponde, infatti, al 40%. Il vedono o la vedova di una persone pensionata, dopo la perdita del coniuge ha diritto a ricevere il 60% della pensione di quest’ultimo. Una pensione di circa 1200 euro, quindi, subirà un taglio che porterà la pensione a poco più di 700 euro al mese.

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Questo accade quando non ci sono nel nucleo familiare figli a carico, ossia nella maggioranza dei casi. Nel caso di figli a carico, al 60% si aggiunge il 20% che spetta al figlio o alla figlia della  persona pensionata defunto. Tuttavia, la reversibilità spetta al figlio entro un limite. Esistono infatti solo tre casi in cui il figlio ha diritto alla reversibilità.

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In particolare, quando è studente universitario; quando è disoccupato; quando lavora ed ha un reddito inferiore al 30% della pensione minima. Nel caso dello studente universitario esiste un ulteriore limite legato all’età. La pensione di reversibilità può essere erogata fino al compimento dei 26 anni dello studente.