Rc auto, importanti novità in arrivo: ecco cosa cambia

L’Unione Europea ha varato una nuova normativa per quanto riguarda l’Rc auto. A breve cambierà tutto: le novità

rc auto
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Cambia la normativa per quanto il pagamento dell’Rc auto che, fino a questo momento, doveva essere pagata da tutti coloro che circolano in strada con il proprio veicolo, a quattro o a due ruote.

Molti italiani, ma non solo, hanno infatti l’abitudine di staccare la propria assicurazione per mesi a seconda dell’utilizzo o meno del proprio veicolo. Pensiamo ad esempio di chi ha un ciclomotore che d’inverno non usa: fino ad ora era possibile staccare l’Rc per i mesi invernali e ritornare a pagarla nei mesi primaverili ed estivi. Da questo momento, però, le cose cambiano.

Rc auto, cambia tutto: le nuove norme UE

bollo auto
(Pixabay)

A invertire la rotta è una nuova normativa dell’Unione europea che prevede il pagamento obbligatorio dell’Rc auto anche quando il mezzo non circola ed è depositato in un’area privata come un garage. Il provvedimento 2021/2118 dovrà entrare in vigore in tutte le nazioni d’Europa non oltre il 23 dicembre 2023 e quindi anche l’Italia si sta preparando a uniformarsi alle nuove regole.

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L’obiettivo di questa normativa è duplice: da una parte estende la tutela ai terzi danneggiati da eventuali sinistri e, dall’altro lato aggiorna le norme ai tempi moderni. La regola di assicurare il veicolo anche quando è fermo non vale però per tutti ma ci sono delle eccezioni per le quali è possibile sospendere l’Rc auto.

Tra queste eccezioni figurano i mezzi temporaneamente ritirati dalla circolazione, perché ad esempio “non utilizzati per lunghi periodi per un uso stagionale”. Ciò è possibile qualora la nazione europea di riferimento assolva in caso di incidenti con un fondo di garanzia per i risarcimenti danni, cosa che in Italia è già prevista grazie al Fondo vittime della strada.

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La nuova normativa prevede anche nuove direttive per quanto riguarda i sinistri accaduto all’estero e per i quali è previsto il rafforzamento dei sistemi di indennizzo. Si va poi verso l’aumento dei massimali minimi per i danni alle persone, indipendentemente dal numero di persone lese. Modifiche saranno effettuate anche per i danni alle cose.

Infine la normativa si occupa anche dei nuovi mezzi di locomozione, come bici elettriche e monopattini elettrici per cui è eccessivo l’obbligo di assicurazione. Per questo tipo di veicoli l’Unione Europea stabilirà regole chiare non oltre il 2030.