L’olio d’oliva distrugge i batteri presenti nell’insalata in busta, lo dimostra uno studio

L’Università di Sassari, supportata da un docente di microbiologia, ha dimostrato come l’olio d’oliva nazionale riduca drasticamente la potenza dei batteri patogeni nell’insalata di IV gamma

Olio extra vergine
(pixabay)

L’olio extravergine d’oliva, oltre ad essere uno degli alimenti vanto della gastronomia italiana, è anche ricco di molte proprietà benefiche. Come condimento, è certamente più sano dei competitor a base di grassi animali, e tra gli oli vegetali è di certo il più nobile ed anche il più costoso.

Una recente ricerca coordinata da Severino Zara, docente di Microbiologia agraria dell’Università di Sassari, conferma l’efficacia del  potere antimicrobico nel ridurre gli agenti patogeni nell’insalata. L’insalata di IV gamma, meglio conosciuta come l’insalata in busta, contiene una serie di conservanti per ridurre la possibilità dello sviluppo di agenti patogeni, come ad esempio la salmonella.

Ma non sempre ci si riesce. Ad esempio l’insalata in busta è altamente sconsigliata in stato di gravidanza, a dimostrazione del fatto che esiste una consistente probabilità di entrare in contatto con batteri dannosi per la salute. Lo studio dell’Università di Sassari dimostra la proprietà antimicrobica dell’olio d’oliva, conosciuta da tempo, ma che ha conta pochi studi alle sue spalle.

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Ovviamente la capacità antimicrobica dell’olio d’oliva si estende all’interazione con tutti gli alimenti, ma lo studio coordinato dal decente di Microbiologia si è focalizzato sull’azione a contatto con l’insalata in busta. Il gruppo di ricerca ha testato, sia in vitro sia direttamente sull’insalata, 13 diverse varietà di olio d’oliva nazionali.

Gli esperimenti in vitro hanno dimostrato la potente azione antimicrobica degli oli su Staphylococcus aureus, Salmonella, Listeria monocytogenes e Escherichia coli, che sono tra i principali microrganismi responsabili di tossinfezioni alimentari.

I test antimicrobici effettuati direttamente sull’insalata in busta sono stati eseguiti aggiungendo due batteri patogeni come la Listeria monocytogenes e la Salmonella. La conclusione è che gli oli d’oliva dopo solo 15 minuti sono in grado di ridurre di oltre il 90% la concentrazione iniziale dei patogeni aggiunti alle insalate.