Zona gialla, cosa si può fare e cosa no

Otto regioni rischiano di passare a breve in zona gialla e questo numero potrebbe aumentare nelle prossime settimane

Mascherine Covid
Utilizzo mascherine (Pixabay)

Otto regioni italiane rischiano di passare in zona gialla. E’ l’effetto dell’aumento dei casi Covid causati per vari motivi. Innanzitutto l’arrivo del freddo che costringe le persone a restare al chiuso e con finestre e porte ben salde. Poi c’è la perdita di efficacia dei vaccini dopo circa sei mesi. Il problema ricorre specie per chi si è vaccinato ad inizio anno 2021. Infine, c’è l’arrivo di una nuova variante Omicron dai paesi non vaccinati che non è ancora stata approfondita dagli studi scientifici.

Le regole della zona gialla

mascherine
(pixabay)

Questa miscela di cause stanno facendo gradualmente salire i ricoveri nei reparti Covid e nelle terapie intensive un po’ in tutta Italia con conseguente rischio di nuove restrizioni. Sono, infatti, otto le regioni italiane che rischiano di passare in zona gialla. Queste hanno una percentuale di incremento di ricoveri che va dal 5% al 10%. Si tratta di Calabria (al 7%), Marche (al 10%), Puglia (al 4%), Piemonte (al 5%), Toscana (all’8%), Umbria (al 7%), Sardegna (al 6%) e Bolzano (al 9%).

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Le regole della zona gialla sono cambiate lo scorso maggio rispetto a quelle del periodo precedente della pandemia. Ecco le restrizioni previste: per quanto riguarda le mascherine, in zona gialla c’è l’obbligo anche all’aperto. Per i trasporti, in zona gialla sono consentiti tutti gli spostamenti e non esiste coprifuoco. Dal 6 dicembre al 15 gennaio, gli spostamenti con il trasporto pubblico locale sono consentiti solo per chi ha il Green Pass, così come quelli mediante il trasporto regionale e interregionale.

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In zona gialla sono aperti i cinema, i teatri e musei e le sale da concerto, con capienza del 100%. C’è l’obbligo della mascherina e del Green Pass fino al 5 dicembre. Dopo il 5 dicembre sarà necessario il Super Green Pass. Per la scuola è prevista la didattica in presenza. Per stadi e strutture sportive c’è la capienza al 75% all’aperto e al 60% al chiuso. Anche in questo caso, dal 6 dicembre sarà obbligatorio il Super Green Pass per accedere.

Per le discoteche capienze ridotte al 75% all’aperto e al 50% al chiuso e dal 6 dicembre entra solo chi ha il Super Green Pass. Per ristoranti e bar in zona gialla possono sedersi al tavolo massimo 4 persone, a meno che non si tratti di conviventi, con una distanza minima di un metro. Fino al 5 dicembre basterà il Green Pass “base” per pranzare o cenare nei ristoranti al chiuso, mentre sarà possibile consumare al bancone del bar o ai tavoli all’aperto anche senza Green Pass. A partire dal 6 dicembre obbligatorio il Super Green Pass.