Covid, otto regioni rischiano la zona gialla: ecco quali

Sono ben otto le regioni Italiane che rischiano la zona gialla per l’aumento dei ricoveri in ospedale. Ecco quali sono

Risveglio in ospedale
Intervento in ospedale (Pixabay)

Anche in Italia, come è già accaduto nel resto d’Europa, i contagi da Covid -19 sono in continuo aumento, tanto che il governo è sceso in campo con nuove misure per limitare i contagi e incentivare i vaccini.

Queste misure hanno avuto come soluzione quella del Super Green Pass, che dovrebbe evitare, appunto, l’introduzione di nuove limitazioni che sembrano, però, essere sempre più vicine per 8 regioni italiane.

Covid, otto regioni rischiano la zona gialla

Covid costo tampone
Pixabay

Mentre in tutta Italia si procede con la somministrazione delle terze dosi di vaccino, i dati segnano un nuovo aumento dell’epidemia anche in Italia con ben otto regioni che sono a rischio di entrare in “zona gialla”. In queste regioni, infatti, cresce la pressione sugli ospedali.

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Le regioni che rischiano l’ingresso in zona gialla per l’aumento della pressione sui reparti ordinari degli ospedali sono la Calabria (al 7%), Marche (al 10%), Puglia (al 4%), Piemonte (al 5%), Toscana (all’8%), Umbria (al 7%), Sardegna (al 6%) e Bolzano (al 9%). In altre sei regioni, invece, sale la pressione sulle terapie intensive.

Le regioni in cui si registra un aumento di ingressi in intensiva sono: Basilicata (al 2%), Lombardia (all’11%), Veneto (al 6%), Piemonte (al 6%), Sicilia (al 10%) e Trento (al 10%). Questi i dati del monitoraggio Agenas che ha confrontato i dati del 22 novembre con quelli del giorno precedente.

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Il presidente regionale dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, durante un vertice tenuto ieri tra governo e regioni ha riferito che se fosse per i vaccinati ricoverati non rischieremmo minimamente la zona gialla. Così alcune regioni già ci vanno adesso, le altre regioni come l’Emilia Romagna rischiano tra qualche settimana la zona gialla se il contagio si diffonde e se aumentano i ricoveri. Bonaccini ricorda, poi, anche come la gran parte dei ricoverati in terapia intensiva sia costituita da persone non vaccinate.

Per quanto riguarda le vaccinazioni in Italia sono state somministrate ad oggi 95 milioni di dosi e distribuitene oltre 100 milioni. L’87% della popolazione over 12 è protetta, i contagi crescono ma abbiamo uno scudo.