Busta paga: ecco chi rischia la stangata a novembre

I rischi di possibili stangate in busta paga per i lavoratori: il pericolo aumenta con il trascorrere dei giorni ed in un caso in particolare

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Si preannunciano tempi difficili per i lavoratori a causa delle possibili stangate in busta paga a partire soprattutto dai prossimi giorni. Nelle scorse ore infatti il governo Draghi ha firmato il nuovo DPCM sul Green Pass, un provvedimento annunciato e che andrà in vigore come si sa ormai da tempo dal 15 ottobre. Con l’applicazione di questo decreto ci saranno degli obblighi per tutti i lavoratori ed i datori di lavoro in merito alla certificazione verde.

Che sarà necessaria per accedere sul posto di lavoro e per svolgere le proprie attività. I datori di lavoro avranno a disposizione gli strumenti informatici necessari alla verifica quotidiana ed automatizzata del possesso delle certificazioni previste per le mansioni nel settore pubblico e provato.

Tante le polemiche che hanno accompagnato questo provvedimento, sia con le proteste del mondo della politica che dai “novax” anche con manifestazioni forti in piazza. Ma vediamo nello specifico cosa potrà accadere ai lavoratori che ad oggi non hanno provveduto a vaccinarsi.

Lavoratori senza vaccino: stangata in busta paga?

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Per tutti i lavoratori del settore pubblico o privato ad oggi non vaccinati si preannunciano stangate anche in busta paga. Infatti da un lato ci sono una serie di vincoli da parte dei datori in merito al controllo del possesso della certificazione verde. E dall’altro lato i rischi per chi si presenta sul posto di lavoro senza vaccino. Non potendo accedere sul posto di lavoro, si rischiano quindi giorni di assenza ingiustificati.

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Con sospensioni e segnalazioni anche alla Prefettura. In questo caso si rischiano sanzioni che vanno da un minimo di 600 euro ad un massimo di 1.500 euro, oltre ai provvedimenti disciplinari previsti dai contratti collettivi di settore. Una situazione quindi davvero difficile per il mondo del lavoro, e la sensazione resta quella di un possibile scontro ad oltranza.

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Infatti oltre alla mancata retribuzione i lavoratori senza green pass rischiano anche di perdere le prestazioni di natura previdenziale che arrivano dalle giornate di lavoro perse. Con i giorni di assenza ingiustificata che andranno ad incidere sulle ferie non maturate e la perdita dell’anzianità di servizio.