In Europa il suicidio è la seconda causa di morte negli adolescenti

Dal rapporto Unicef emerge la necessità di maggiori finanziamenti nella cura della salute mentale degli adolescenti

bullismo bambini
(pixabay)

I disturbi mentali, che in molti casi si manifestano già dall’infanzia, per poi diventare visibili in adolescenza, sono sovente causati da una concomitanza di fattori: genetica, violenze, esclusione, modelli scolastici e genitoriali, emergenze in corso, come ad esempio la pandemia.

Si è scritto molto su come i lockdown abbiano causato numerose problematiche alla fascia di età infantile ed adolescenziale, ma dal rapporto Unicef “La Condizione dell’infanzia nel mondo. Nella mia mente: promuovere, tutelare e sostenere la salute mentale dei bambini e dei giovani” emerge come le statistiche rilevassero percentuali alte di disturbi mentali in bambini ed adolescenti anche prima del 2020. Le zone più colpite sono l’Europa occidentale, il Medio Oriente ed il Nord Africa.

Il malessere psicologico nei giovani spesso viene rubricato come transitorio, o legato alle stranezze della fascia di età. Una diagnosi più approfondita potrebbe mettere in luce problematiche che tenderanno ad acuirsi nel resto della vita del giovane individuo. Se una vita ci sarà.

Dai dati emerge che il suicidio in Europa è la seconda causa di decesso nel giovani dai 15 ai 19 anni, al primo posto ci sono gli incidenti stradali. Al livello mondiale il suicidio giovanile si posiziona al quinto-quarto posto, con delle differenze di genere. Questi numeri sono fondamentali per comprendere l’entità del fenomeno. Le problematiche legate all’emotività, se curate per tempo, possono anche non sfociare mai in disturbi mentali, ma è fondamentale la tempistica.

Curare la salute mentale è un dovere al pari della cura fisica; nel caso di una frattura, ad esempio, nessun medico consiglierebbe di temporeggiare in attesa di osservarne l’evoluzione. Lo stesso dicasi per la salute mentale; chi ha dubbi su come affrontare un malessere dovrebbe tentare questo parallelo.

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Secondo l’Unicef è necessario affermare con delle azioni pratiche che la salute mentale fa parte a tutti gli effetti della salute di un individuo. Nel report si legge che “persistono ampi divari tra le necessità in materia di salute mentale e i finanziamenti dedicati. Secondo il rapporto, a livello globale, agli interventi per la salute mentale viene destinato circa il 2% dei fondi governativi per la salute”.