“Più unici che rari”, un’iniziativa di Librì Progetti Educativi per sostenere l’inclusione e l’elogio della diversità

La campagna è promossa da Librì Progetti Educativi in collaborazione con Sanofi

scuola inclusione
(pixabay)

“Essere diversi” non rappresenta sempre uno svantaggio, ma può essere una risorsa importante per la valorizzazione del proprio potenziale. Questo in sintesi il motto della campagna “Più unici che rari”, di cui minori.gov mette a conoscenza i cittadini attraverso un comunicato pubblicato il 28 settembre.

L’iniziativa ha scelto come ambiente privilegiato la scuola, il campo formativo per eccellenza, e si è rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole primarie e a tutte le classi delle secondarie di primo grado. Quella è la fascia di età in cui iniziano ad emergere pregiudizi e conformismo; scardinare questi meccanismi in nuce, quando ancora il bambino mantiene la sua ingenuità, è un intento nobile e probabilmente efficace.

La campagna ha previsto la distribuzione di un kit didattico, distribuito gratuitamente nelle scuole, che contiene una guida per gli insegnanti, libri illustrati per ragazzi e pieghevoli per le famiglie.

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A questo link il comunicato di minori.gov

La differenza come valore e non come difetto è la base di un processo efficace di integrazione sociale. La lotta contro il bullismo potrebbe partire da lì, dalla certezza che il “diverso” non è un soggetto da etichettare ed allontanare, ma una risorsa per crescere con maggiori capacità di apertura mentale ed emotiva.