Rincaro bollette, Assoutenti intende promuovere una protesta

L’associazione chiede al governo di ovviare quanto prima all’aumento delle bollette, e organizza un boicottaggio

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Si prospetta un autunno nero per le tasche degli italiani. Da quanto si apprende dalle Autorità che si occupano di gas ed energia elettrica, prima di Natale le forniture di gas e luce aumenteranno ulteriormente. La crescita si è già vista negli scorsi mesi, specialmente per la fornitura di corrente elettrica, ed il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha già introdotto dei modi per correggere le bollette verso il ribasso, nello specifico riducendo la voce “Oneri di sistema”. Ma non è stato sufficiente. A causa dell’aumento del greggio al livello mondiale, la fornitura di corrente elettrica quest’anno prevede un incremento del 40%, corrispondente circa a 1.300 euro annui in più in bolletta.

Assoutenti, associazione che si occupa della tutela dei consumatori, sostiene che il ritocco alla bolletta non è sufficiente. L’incremento delle tariffe potrebbe portare ad un ulteriore inasprimento della crisi economica, e bisogna ricorrere ai ripari quanto prima. A parere dell’associazione, la crescita dei prezzi per le forniture genererebbe un effetto a cascata che si ripercuoterà anche sugli altri consumi. Gli alimentari, per esempio, potrebbero a loro volta subire un’impennata di prezzi che costerebbe altri 768 euro in più a famiglia ogni anno.

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Assoutenti: boicottaggio per contrastare il rincaro bollette

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A seguito di tutti questi rincari, Assoutenti, insieme ad altre associazioni, intende organizzare una giornata di protesta contraddistinta dall’hashtag #boicottiamoglispeculatori, se non saranno trovate presto soluzioni adeguate. Il Ministro Cingolani afferma che in questo momento si è al lavoro per questo, ma le associazioni chiedono di più.

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Si deve intervenire non solo sugli oneri di sistema, ma ridefinire i criteri di calcolo delle tariffe energetiche, coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori. Inoltre è necessario introdurre meccanismi di adeguamento più equi e in grado di annullare le speculazioni sui mercati e tutelare i consumatori.