Green+pass%2C+fioccano+provvedimenti+penali+per+clienti+ed+esercenti
consumatorecom
/2021/08/19/green-pass-provvedimenti-penali-a-clienti-ed-esercenti/amp/
Notizie

Green pass, fioccano provvedimenti penali per clienti ed esercenti

Dal 6 agosto il Green pass è obbligatorio per i locali al chiuso. In caso di irregolarità, la contestazione è sia penale che pecuniaria

(pixabay)

Il Green Pass è diventato un passaporto necessario per molte attività. Dal 6 agosto 2021, per frequentare palestre, locali al chiuso, teatri e cinema, è diventato obbligatorio esibire la carta verde.

Da numerosi controlli delle forze dell’ordine sono emerse irregolarità, con l’avvio di numerosi procedimenti penali e civili. La penalizzazione per chi non possiede il Green Pass, o per chi ne esibisce uno falso, si rifà a due articoli del codice civile.

L’articolo 650 recita: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi e con l’ammenda”.

L’articolo 482 del codice penale può essere utilizzato come aggravante di reato di “epidemia colposa”. In pratica, la legislazione sul Green Pass è ancora lontana dall’avere una propria definizione organica. Sono state emanate infatti delle circolari ministeriali, non sempre chiare a tutti.

Leggi anche: Telegram, gruppi no Green Pass prolificano tra gli studenti universitari

Green Pass, il corto circuito legislativo

(Getty Images)

L’avvocato Guido Pascucci, che si sta occupando dei ricorsi in vece di esercenti e clienti sottoposti a procedimenti penali, si era occupato già in precedenza delle multe sotto il lockdown.

Afferma l’avvocato: “La Procura della Repubblica è già sommersa di procedimenti ed è stata ulteriormente invasa da migliaia di fascicoli che non hanno di fatto disciplina. Il 6-7 agosto, con l’entrata in vigore dell’obbligo, non c’era la normativa, il 12 è arrivata con una circolare del ministero, significa modificare le regole del gioco nel giro di pochi giorni, ma multe e denunce non si fermano”.

Pascucci riporta in particolare il caso di un esercente, multato e contro il quale è stato aperto un fascicolo penale, che aveva accettato un Green Pass (rivelatosi in seguito falso), in cui il sesso e l’età della ragazza potevano essere compatibili. Si ricorda che la licenza di richiedere il documento di identità per verificare il Green Pass è stata introdotta numerosi giorni dopo.

Leggi anche: I presidi che non controllano il green pass possono essere multati

Conclude Pascucci: “Siamo ancora alla preistoria delle normative, e magari tra qualche anno questa tipologia di reati neppure esisterà più, ma avremo ancora persone con procedimenti aperti: in quel caso cosa si farà?”

Pubblicato da
Giulia Borraccino