Conte e Draghi sembrano aver trovato un accordo sulla riforma della giustizia

I 5 Stelle chiedono di annullare l’improcedibilità penale per i reati di mafia e terrorismo

All’interno della maggioranza di governo si continua a lavorare per trovare un accordo che porti all’approvazione della riforma della giustizia promossa dalla Ministra Cartabia.

Nei giorni scorsi è iniziata un’intensa trattativa tra il premier Mario Draghi e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte per cercare di limare i punti più critici su cui i pentastellati stanno facendo muro. In tal senso, la giornata di domani sarà particolarmente importante. Conte incontrerà i parlamentari 5 Stelle alla Camera per fare il punto della situazione. Quasi tutte le fonti giornalistiche concordano sul fatto che si sia richiesto espressamente a Draghi di annullare l’improcedibilità penale per tutti i reati che riguardano la mafia e il terrorismo. Se il governo non cede su questo punto, resta difficile pensare che una mediazione con i 5 Stelle sia realmente possibile, anche se il Presidente della Camera Roberto Fico si è mostrato ottimista a riguardo. Durante un suo intervento a Bologna, nel corso della Festa dell’Articolo Uno, il politico si è dichiarato speranzoso sul fatto che in commissione giustizia si possa trovare un accordo tra tutte le forze politiche per fare andare avanti il provvedimento. Credo che quando si dialoga si coopera anche su punti in cui non si è d’accordo poi un punto di caduta importante si può trovare”.  La testata di informazione Adnkronos riporta in proposito come attualmente, la compagine pentastellata sia in attesa di un nuovo testo da parte del governo e se questi conterrà al suo interno le modifiche richieste, la sua approvazione sarà immediata da parte dei grillini. Il quotidiano riporta anche alcuni retroscena su alcune telefonate intercorse tra Draghi e Conte, in cui quest’ultimo ribadisce che non permetterà che i processi di mafia saltino a causa delle storture contenute in questa riforma. E sembra che il premier sia disposto ad accontentare il suo predecessore, ed è anche per questo che all’interno del Movimento si continua a restare ottimisti nonostante la tensione nei giorni scorsi sia stata molto alta. Non bisogna ad esempio dimenticare la diretta Facebook della settimana scorsa con cui Conte, che in quel momento dopo lo scontro con Grillo riprendeva in mano le redini del Movimento, fece chiaramente intendere ai suoi elettori come non avrebbe mai accettato compromessi su temi quali il lavoro e la giustizia. 

I lavori in commissione giustizia continuano a restare fermi. 

Forza Italia ha presentato alcuni emendamenti che sono stati in seguito dichiarati inammissibili, chiedendo di attuare alcune modifiche per quanto riguarda la configurazione del reato di abuso d’ufficio. La bocciatura della commissione non è stata presa bene dal partito guidato da Silvio Berlusconi che ha immediatamente presentato ricorso di cui adesso si occuperà il Presidente della Camera che a riguardo ha dichiarato: “E’ una questione assolutamente tecnica. Come sempre funziona in questi casi ho scritto al presidente della commissione giustizia chiedendo chiarimenti in merito all’inammissibilità, informazioni come si fa in tutti questi casi. E’ una procedura standard. Aspetto la risposta del presidente della commissione e poi deciderò in merito”. 

Sono in molti a sostenere che il ricorso presentato da Forza Italia, e più in generale la sua intromissione sulla riforma della giustizia, sia più che altro un segnale politico lanciato nei confronti di Draghi. Un modo per rimarcare quanto poco sia stata gradita un’interlocuzione così stretta e serrata tra Conte e il premier. Anche perché si tratta di un ricorso che, come ha sottolineato il vice presidente della Commissione Giustizia Franc Vazia, “rischia di far saltare tutto”. 

Per Antonio Tajani invece, le richieste di Forza Italia al governo arrivano al solo scopo di apportare alcuni correttivi alla riforma nell’interesse dei cittadini: “A noi interessa che la riforma della giustizia si faccia, però ci sono alcuni correttivi che si possono apportare, sia per tutelare i sindaci e gli amministratori pubblici, sia per rendere più veloce il processo, poi il Governo può fare un maxi emendamento e accogliere i correttivi che noi proponiamo”.  Nonostante dunque sembra che le mediazioni di questi giorni stanno facilitando la strada che porta all’approvazione della riforma, ci sono ancora tanti passaggi e criticità da superare, anche laddove la maggioranza si compattasse. Ad Agosto infatti, su questo progetto di riforma si esprimerà anche il Consiglio Superiore della Magistratura, che già nella giornata del 22 Luglio, nel corso di un’audizione in commissione, aveva espresso diverse perplessità in merito al disegno di legge promosso da Cartabia. 

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FONTI


https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/26/riforma-cartabia-draghi-apre-a-conte-stop-a-improcedibilita-per-mafia-e-terrorismo-fico-un-punto-di-caduta-si-puo-trovare/6273678/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/26/riforma-cartabia-il-parere-del-csm-slitta-al-5-agosto-tardi-per-la-discussione-alla-camera-la-ministra-aveva-spinto-per-rinvio-del-plenum/6274167/