Milano, due militari accusati di catcalling verso una 20enne

Milano 07 luglio, chiuse le indagini della procura. I due militari chiedono di venire interrogati dagli agenti del commissariato Lorenteggio

Milano, due militari dell’esercito sono stati accusati di molestie verbali e per uno dei due anche minacce contro una ragazza di 20 anni. L’episodio risale a circa tre mesi fa, ma solo nella giornata del 7 luglio la procura di Milano ha chiuso le indagini. Secondo gli accertamenti, la ragazza si trovava nei pressi di un bar sotto casa propria, mentre stava rincasando, quando i due militari l’hanno ricoperta di frasi sgradevoli e insulti pesanti senza risparmiare commenti a sfondo sessista. 

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I due militari che erano addetti all’operazione “Strade Sicure”, tra i 30 e i 35 anni, adesso rischiano il processo. I due si trovavano in libera uscita con altri amici nel bar sotto casa della ragazza. Su loro richiesta, verranno interrogati dagli agenti del commissariato Lorenteggio. Il titolare dell’inchiesta è Maria Letizia Mannella, procuratore aggiunto di Milano e responsabile del dipartimento fasce deboli. 

La prima denuncia a Milano sul fenomeno del Catcalling 

(pixabay)

Si tratta della prima denuncia nel capoluogo Lombardo sul fenomeno del Catcalling. Termine americano derivato dalla fusione della parola Cat (gatto) e calling (chiamando), che letteralmente significa “Chiamare il gatto”, e che si utilizza nell’ambito delle molestie verbali. Consiste nel prendere di mira una persona che passa per strada con la quale, in genere, non si hanno rapporti e ricoprirla di commenti poco rispettosi e indesiderati. Generalmente include commenti o azioni che hanno una connotazione sessuale riferiti a donne, anche se l’associazione Stop Street Harassment ha dichiarato che la pratica del catcalling si può riferire a più categorie. 

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Per il momento il catcalling non costituisce di per sé un reato, sebbene si possa far riferire al reato di molestia o disturbo alle persone le cui caratteristiche di quest’ultimi sembrano compatibili con quelle del catcalling.