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In Europa nel 2020 la produzione da fonti rinnovabili ha superato quella fossile

L’Eurostat riporta i dati. Nel 2020 l’energia pulita ha superato il milione GW/h. E’ la prima volta in Europa

(pixabay)

Non solo Covid. Il 2020 si è distinto come l’anno dell’energia pulita. L’Eurostat rileva che è stata prodotta energia da fonti rinnovabili per oltre 1 milione di  GW/h, 30mila GW/h in più dell’energia da fonte fossile.

Da questo record la pandemia non è totalmente esente. Nel 2020 il consumo di combustibile fossile ha toccato i suoi minimi storici dal 1990, permettendo all’energia pulita di riscattare il primato. L’Eurostat riporta che l’energia da combustibile fossile nel 2020 è calata del 9,8% rispetto all’anno precedente. Il nucleare ha registrato un calo della produzione di energia elettrica del 6,3% in confronto con il 2019.

Ma la possibilità di far “respirare” l’aria si è chiusa con la ripresa dei consumi. I fattori che hanno contribuito maggiormente all’innalzamento della CO2 nell’aria sono senza dubbio i trasporti. Che si parli di trasporto su strada o aereo poco importa, il combustibile fossile rimane la fonte privilegiata (se non unica) di alimentazione degli spostamenti pubblici e privati.

Abbattere la dipendenza dal petrolio è la principale sfida delle nazioni che si impegnano a portare avanti un’economia basata sulla sostenibilità ambientale. L’UE ha promesso (o imposto) agli stati membri che l’obiettivo è l’azzeramento della CO2 dall’atmosfera entro il 2050. La data definita sembra molto lontana, ma se si pensa che per raggiungere lo scopo stabilito si dovrebbe riorganizzare buona parte del sistema produttivo, in realtà 30 anni non sono poi molti per un traguardo così ambizioso. La domanda che sorge è in che modo l’Unione Europea intenda realmente portare avanti questo progetto senza chiedere agli stati membri una riduzione dell’utilizzo di energia. Molti studi hanno rilevato che per mantenere il livello di consumi a cui si è abituati, non basterebbe ricoprire l’intera superficie terrestre con pannelli fotovoltaici.

E allora come fare? Si attende una risposta seria, organica e coraggiosa.

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Pubblicato da
Giulia Borraccino