“Sfuggono ai controlli, luoghi di contagio pericolosissimi”, Codacons lancia l’allarme sulle discoteche abusive

Codacons chiede al Governo soluzioni emergenziali per arginare il fenomeno delle sale da ballo abusive

discoteca covid
(pixabay)

Queste ultime settimane di pandemia sono state connotate da un abbassamento generale dei livelli di guardia. Complice la campagna vaccinale e lo spostamento dei coprifuoco, il clima che si respira nelle città è molto più simile all’estate 2019 che 2020. L’unico segno visibile della pandemia sono le mascherine, che ancora sono presenti sui volti della movida, o più spesso gettate ai bordi delle strade.

Ad aggravare la situazione è il senso diffuso di liberazione dopo una costrizione che dura da oltre un anno. Ma le leggi contro gli assembramenti sulla carta sono ancora in vigore. La ripresa dei consumi non può essere un alibi per contravvenire alle disposizioni governative. Qui non si tratta di difendere posizioni legaliste, ma di mantenere comunque un livello di allerta. La pandemia è ancora in corso. E la condotta generale richiede ancora una responsabilizzazione civile.

Codacons, in un comunicato stampa del 7 giugno, denuncia il fenomeno delle “discoteche abusive”. Le discoteche sono ufficialmente ancora chiuse, ma in tutta Italia si è ripreso a ballare in bar e stabilimenti balneari senza tener conto dei divieti antiassembramento.

Carlo Rienzi, presidente di Codacons: Le discoteche abusive sfuggono a qualsiasi controllo delle forze dell’ordine e si trasformano in luoghi pericolosissimi sul fronte Covid, dove i giovani ballano ammassati l’uno sull’altro e senza mascherina”.

L’associazione chiede al Governo di intervenire preventivamente, prima che gli effetti della movida portino ad un’impennata di contagi. Se le discoteche sono ancora chiuse evidentemente il livello di pericolosità di determinati luoghi è considerato ancora alto.

Codacons chiede inoltre che vengano riaperte le sale da ballo con le misure adeguate di controllo e contingentamento, così da disincentivare le “discoteche abusive”, molto più difficili da sorvegliare.

Conclude Rienzi: “In tal senso riteniamo indispensabile contingentare gli ingressi nei locali da ballo riducendo la capienza massima, consentire l’accesso solo tramite green pass e col tracciamento di tutte le presenze, e inasprire le sanzioni verso i gestori che non si atterranno alle disposizioni e non garantiranno la massima sicurezza all’interno dei locali, incrementando al contempo i controlli delle forze dell’ordine”.

Leggi anche: Corepla: “L’Italia è ancora indietro con il recupero della plastica”

Leggi anche: Disparità di genere, anche il settore artistico è coinvolto: il report della Commissione UE

Il link al comunicato Codacons è disponibile qui.