Cashback, scatta l’allarme: “E’ pericoloso, sta capitando a molti utenti”

Cashback, arrivano notizie inquietanti in questo rush finale. Ecco cosa sta succedendo 

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Ci siamo quasi: dopo una lunghissima maratona durata mesi e mesi, la corsa per il cashback va dritta verso la sua conclusione. Passata anche quest’ultima settimana di maggio, in Italia si andrà infatti dritto verso il rettilineo finale che vedrà una mega corsa entro 30 giugno. In palio, come ormai noto, ci sono i 1.500 euro per i primi 100.000 utenti col maggior numeri di transazioni. La classifica definitiva verrà stilata il prossimo 10 luglio, quando ormai sarà già iniziata anche la nuova rincorsa per il secondo semestre.

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Cashback, i 1.500 euro solo solo un’illusione? 

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Allo stato attuale siamo a quota 450 transazioni per l’ultimo classificato, un dato enorme e che non a caso a inizio anno era stato anche valutato come possibile meta conclusiva per il super premio. Ma niente da fare: serviranno molti, molti più acquisti per poter ottenere il tesoretto che potrebbe finanziare le vacanze estive di molti. Quanti precisamente? Considerando questi ritmi feroci, con una media di circa 5-6 acquisti al giorno, si andrà oltre i 550 e probabilmente toccheremo anche quota 600 interventi con carta.

Traguardo raggiungibile solo con un investimento non indifferente, se solo volessimo calcolare un acquisto minimo da 4€ per ogni singola operazione. Ciò significa che alla fine lo sforzo per ottenere il budget sarà anche più alto dello stesso. Ed è esattamente quel che sta accadendo a molti e che hanno amaramente compreso solo in questo rush conclusivo.

Per tenere il passo, infatti, molti si stanno svenando e spendendo quasi oltre i propri limiti. Di fatto, con compere non necessarie ma utili per la classifica, hanno anche abbondantemente superato anche quel 1.500 euro che provano a rincorrere da mesi.

“Capisco che tutto questo sistema mi ha portato a spendere più del dovuto”, ha ammesso un utente in un report di Open. Da una parte il rischio di cadere quasi in una dipendenza da cashback, dall’altra il pericolo di una mini bancarotta familiare.