Netflix annuncia l’arrivo della seconda parte di Lupin

L’arrivo della seconda parte di Lupin è alle porte. Netflix annuncia la data di approdo sulla piattaforma, l’11 giugno.

Lupin serie
(Instagram)

Gli amanti di Arsenio Lupin senza dubbio hanno seguito la prima parte della serie del ladro gentiluomo su Netflix. Il personaggio creato dalla penna di Maurice Leblanc ha avuto fortuna sotto varie vesti, prima con la carta stampata e poi con l’animazione, che negli anni ’80 ha spopolato nel pubblico di giovanissimi ed adulti.

Ora è il momento della versione della nuova decade: la serie tv. Ad essere protagonista è Omar Sy, attore famoso per il suo ruolo nel famoso film “Quasi amici”, diventato presto un sex simbol ed interprete cult francese.

Netflix ha deciso di creare questo prodotto dividendolo in due parti. La seconda approderà l’11 giugno sulla piattaforma.

Leggi anche: Su Netflix arriva “Monster”, un film sull’ingiustizia razziale

Lupin by Netflix, trama e contenuti


Più che una nuova intepretazione delle vicende del ladro gentiluomo, la versione Netflix di Lupin è un prequel.

La storia immette al centro della narrazione un ragazzo francese di 14 anni, Assane Diop, che in seguito alla morte del padre decide di vendicarlo con ogni mezzo. Il padre è stato vittima di un’ingiustizia, condannato per un delitto che non aveva commesso. Venticinque anni dopo Assane è un giovane uomo inquieto che si mantiene attraverso piccoli furti. Scopre che la ricca famiglia che aveva accusato il padre in realtà era colpevole, e decide di vendicare il maltorto. Così decide di mettere in pratica la sua vendetta ispirandosi alle avventure del ladro gentiluomo Arsenio Lupin, il cui libro era stato un dono del padre.

Leggi anche: Netflix, dagli autori di “Dark” una nuova serie: “1899”

I temi che ricorrono nella narrazione sono permeati dal tema della giustizia sociale attraverso il riscatto individuale. Sanando un torto del passato il protagonista potrà finalmente liberarsi dalle angosce interiori ed iniziare la propria vita serenamente. L’intento andrà a buon fine?